Liberati M5S: “Regione Umbria, costituzione violata ma la Marini torna in aula solo il 28 luglio”

Commissione inchiesta rifiuti, Liberati M5s: "Nessuna delibera in aula"
Andrea Liberati

Stamane in Regione la prima Conferenza dei capigruppo, allargata all’Ufficio di presidenza e diretta da Donatella Porzi.
Al di là della definizione dell’assetto numerico delle Commissioni, unico punto all’ordine del giorno, Donatella Porzi, sulla base di una fantomatica agenda della presidente Marini, ha accennato addirittura al 28 luglio come prima data disponibile per la presentazione in Consiglio del programma della Giunta: Marini infatti sarebbe asseritamente occupata altrove. Ebbene: per ben 14 giorni? Non si avverte l’urgenza di riunirsi anche di domenica, vista la situazione drammatica generalizzata fuori dal Palazzo?
Non ci siamo, anche considerando che, in questa atmosfera da sala da thé, nessuno ha poi compreso l’ulteriore gravità politico-costituzionale di simili slittamenti temporali, rilevata rapidamente dal M5S in quella stessa sede: si registrano gravi illeciti in materia di bilancio.

Come evidentemente noto a pochi, l’Assemblea Legislativa doveva anzitutto approvare l’assestamento di Bilancio di previsione 2015 entro il 30 giugno, ex art. 45, legge 13/2000.
Invece, a causa di conflitti interni al PD, il pachiderma regionale è partito in grosso ritardo, causando una prima grave ferita al quadro legalitario, con lo sforamento del termine del 30 giugno.
La ferita è però ben più profonda di quanto immaginiamo per via di ripetuti inadempimenti della Giunta Marini, Giunta che, nemmeno nel periodo transitorio, ha predisposto e trasmesso il documento di assestamento di Bilancio al Consiglio. Inadempienza che si aggiunge ad altre ancor più gravi: le illustreremo dopodomani pubblicamente.
Descriveremo i motivi per i quali la Costituzione è stata già violata più volte dalla Giunta e dal Consiglio Regionale dell’Umbria, senza che nessuno abbia levato parola dentro e fuori la placida sala da thé, dove più d’uno -nella maggioranza devo ammettere- si è però soffermato sull’annoso ‘problema’ delle vacanze e di possibili impegni familiari agostani in base ai quali sistemare futuribili appuntamenti istituzionali. Mancavano solo le brioches.

Per il Movimento 5 Stelle lorsignori possono congedarsi per le ferie seduta stante, a costo zero per il contribuente: l’art. 126 della Costituzione italiana prevede che, con decreto motivato del Presidente della Repubblica, si possa disporre lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Atti e gravi violazioni di legge che in Umbria si sono effettivamente registrati, come dimostreremo facilmente, fatti che oltretutto si ripetono da alcuni anni, senza che alcuno dell’opposizione proferisca verbo.
Ne chiederemo conto ufficialmente a presidente della Giunta e del Consiglio: quest’ultima avrebbe dovuto almeno convocare con assoluta urgenza l’Assemblea Legislativa per avviare un’improbabile sanatio.

Mercoledì mattina, 15 luglio, con un’apposita conferenza stampa presso Palazzo Cesaroni, spiegheremo dunque come la Regione Umbria abbia fatto strame del diritto costituzionale e delle leggi regionali, col concorso non certo infrequente delle minoranze. Seguiranno iniziative forti e di rango nazionale.

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