Liberati (M5S): “Fuori dal nuovo ufficio di presidenza persone con precedenti giudiziari”

“Ora che abbiamo la data ufficiale della prima convocazione dell’Assemblea, slittata ulteriormente al 9 luglio, in merito al nuovo Ufficio di presidenza del Consiglio regionale chiediamo che i partiti espungano sia gli eletti con problemi giudiziari, indagati o sotto processo in primo grado e fasi successive, sia coloro che hanno diretto in passato i gruppi consiliari”: lo dice il consigliere regionale Andrea Liberati (M5s), ricordando come quella del Movimento 5 stelle sia “la seconda lista più votata in Umbria, con i suoi candidati puliti, portavoce dei cittadini e unico presidio politico a garanzia della buona amministrazione, da Bruxelles al più piccolo dei Comuni, passando per Perugia”.

“Al riguardo – aggiunge – ci accingiamo a interessare le competenti autorità al fine di avviare anche in Regione quelle indagini che, in tutta Italia, hanno condotto a risultati concreti, con arresti eccellenti dalla Lombardia alla Calabria, ma che qui, nella sonnolenta Umbria, non sembrano nemmeno partire, a dispetto delle assicurazioni di circostanza del procuratore di turno, che magari aspirava ai più alti carismi mondani, poi regolarmente incarnati”. “De facto – conclude – in Umbria una pluralità di poteri ha garantito totale impunità a una microscopica casta di improbabili personaggi, giganti dai piedi d’argilla: presto tale parabola si compirà, liberando così l’Umbria dalle catene cui è stata ridotta. Nel frattempo i gruppi consiliari regionali sono gentilmente pregati di mantenere in ordine la relativa documentazione”.

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