Liberati Carabonari, M5s, sisma, ritardo consegna dei moduli per gli allevatori

un'interrogazione urgente con richiesta di immediati chiarimenti alla Giunta

Mancate risposte post sisma e danno indiretto, interviene M5s Umbria
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Liberati Carabonari, M5s, ritardo consegna dei moduli per gli allevatori  PERUGIA – “Ritardo nella consegna dei moduli per gli allevatori, con discutibile qualità della fornitura per i rivestimenti e i climatizzatori inadatti al clima appenninico”. È questo il contenuto di un’interrogazione urgente di cui i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, annunciano la presentazione e con la quale intendono chiedere “immediati chiarimenti alla Giunta”. Liberati e Carbonari, in particolare, chiedono alla Giunta di sapere “quanti allevatori umbri stiano ancora aspettando la consegna dei relativi moduli, i motivi di tali ritardi e in quale data essa sia ipoteticamente prevista; chi debba provvedere, ed entro quali termini, agli allacci necessari per i Moduli abitativi prefabbricati rurali emergenziali finora installati, rendendoli fruibili e perché ciò non sia ovunque avvenuto.

Inoltre, anche in considerazione della presenza di condizionatori e cucine a induzione, con il necessario potenziamento delle utenze, se risponda al vero che l’Ente Parco stia imponendo il dispendioso interramento dei cavi (occorrono anche decine di migliaia di euro), con nuovi disagi a danno di numerose famiglie; e se abbia tecnicamente verificato la qualità della fornitura, con riferimento alla consistenza delle pannellature e ai limiti di funzionamento dei climatizzatori”.

Nell’atto i consiglieri pentastellati ricordano che “la Regione Umbria ha emesso il 24 ottobre una ‘Procedura aperta per l’affidamento della fornitura in locazione con posa in opera – comprensiva di montaggio, smontaggio e manutenzione ordinaria e straordinaria – di moduli abitativi prefabbricati rurali emergenziali’ quali che fossero le condizioni meteorologiche. Ebbene, l’intero mese di dicembre è stato caratterizzato dalla persistente presenza dell’alta pressione, ma i moduli, come vedremo, non sono stati ancora ufficialmente consegnati. Anche laddove forniti, per vari motivi sono lasciati infatti chiusi e l’accesso è inibito alle famiglie interessate. Il capitolato di appalto prevedeva che ‘dall’approvazione della progettazione esecutiva decorre il termine di 30 giorni per la fornitura’: il termine non è stato rispettato.

E c’è di peggio: ad oggi non sarebbero giunti tutti i moduli e quelli presenti risulterebbero, almeno in parte, inutilizzabili, senza gli allacci della corrente elettrica, dell’acqua, i collegamenti fognari, oltre alle suppellettili, in grave ritardo.

Inoltre i climatizzatori elettrici, stando alle istruzioni d’uso, funzionerebbero solo fino a -5 gradi centigradi: poiché si supera facilmente tale soglia d’inverno, si lasceranno al gelo intere famiglie. Alla luce della presenza di condizionatori e cucine a induzione, l’utenza domestica ordinaria da Kw 3 non sarà sufficiente; tuttavia il conseguente potenziamento del servizio non sarà tecnicamente possibile ovunque, se non a costi elevati; la stessa scarsa consistenza dei rivestimenti interno/esterno induce a ritenere tali forniture inadatte ai rigori dell’Appennino, ma tipicamente destinate ad altri usi e climi”.

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