Lettera gradimento Caritas, Pd chiede dimissioni Edi Cicchi

è molto grave e non può essere liquidato con una benevola “pacca sulle spalle”

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Edi Cicchi

Lettera gradimento Caritas, Pd chiede dimissioni Edi Cicchi

Come Gruppo Consiliare del Partito Democratico, riteniamo opportuno entrare nel merito delle note vicende che hanno visto protagonista l’Assessore comunale Edi Cicchi nei giorni scorsi.

Sin dal suo insediamento in Giunta, l’Assessore Cicchi era risultata l’esponente dai più ampi profili di inopportunità nel ricoprire tale carica. Ciò è dimostrato, in particolare, dai ruoli ricoperti dalla stessa di rappresentante in alcune società gravitanti nel mondo della cooperazione; società che, nel corso degli anni, erano risultate vincitrici di appalti pubblici.

Sebbene riconosciamo che l’inopportunità non sia un requisito che comporti l’ineleggibilità, è del tutto evidente che ci si trovi di fronte ad un caso di inopportunità “morale”.

La vicenda della lettera di gradimento nei confronti della Caritas riguardo ad un bando di gara europea sulla accoglienza ai migranti, inviata dalla Cicchi al Prefetto  – pare predisposta in maniera frettolosa dagli uffici – denota ancor più la sua sconvenienza.

Se vi è stato un errore, questo semplice fatto è passibile di dimissioni: ci troveremmo di fronte ad una chiara incapacità nello svolgere le proprie funzioni, dal momento che non si è in grado di comprendere su quali livelli ci si sta muovendo, nonchè sui rispettivi ruoli di mittente e destinatario di una missiva del genere.

D’altro canto, nel caso in cui di errore non si possa parlare, un simile modus operandi, spregiudicato e raffazzonato al tempo stesso, nel tentare di influenzare una gara pubblica di affidamento di un servizio, è esso stesso tacciabile di dimissioni.

Perugia non merita un governo del genere, nè che vengano commessi errori così grossolani e palesi con un livello inaudito di superficialità.

Quanto avvenuto sotto gli occhi di tutti è molto grave e non può essere liquidato con una benevola “pacca sulle spalle” o cadere nel dimenticatoio,  in  quanto le dichiarazioni dell’Assessore a posteriori appaiono solo un inutile e goffo tentativo.
Ci auguriamo che sia l’Assessore stesso, nell’interesse primario della città, a rassegnare le proprie dimissioni.

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