Leonelli (PD), interrogazione sulle modalità di presidio antiterrorismo in Umbria

«Lunedì presenterò un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere quale applicazione sia stata data in Umbria al progetto di coinvolgimento diretto dei corpi di polizia municipale nelle attività antiterrorismo e se, a tal fine, vi sia in previsione un aumento di risorse o di organico»

Il consigliere regionale Giacomo Leonelli replica sull'interrogazione rivolta all'assessore ai Trasporti Giuseppe Chianella sull'alta velocità
Il consigliere regionale Giacomo Leonelli replica sull'interrogazione rivolta all'assessore ai Trasporti Giuseppe Chianella sull'alta velocità

Leonelli (PD), interrogazione sulle modalità di presidio antiterrorismo in Umbria

«A seguito degli attentati di Nizza e Berlino – spiega il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli –  il Ministro degli Interni Marco Minniti, nel dicembre 2016, lanciò la proposta di collaborazione tra Forze dell’ordine e gli Enti locali. Rispetto al presidio degli obiettivi considerati sensibili nel territorio, in particolar modo, lo sforzo degli Enti Locali si sarebbe dovuto concretizzare attraverso il coinvolgimento diretto dei Comuni e delle relative polizie municipali in attività di affiancamento alle forze dell’ordine al fine di attuare una strategia di “prevenzione collaborativa” di lotta al terrorismo».

«I Comuni Italiani, però, – prosegue Leonelli – non sembrano avere né risorse né soprattutto organici tali da poter svolgere contemporaneamente sia un’efficace attività di presidio degli obiettivi considerati sensibili sia l’ordinaria attività nel Comune di riferimento e, stante la normativa nazionale sul “turnover”, non possono procedere a nuove assunzioni che permettano un incremento del personale necessario allo svolgimento di tali importanti mansioni».

«Lunedì presenterò un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere se e quale applicazione sia stata data in Umbria al progetto di coinvolgimento diretto dei corpi di polizia municipale nelle attività antiterrorismo e se, a tal fine, vi sia in previsione un aumento di risorse o organico nei comuni coinvolti».

«I drammatici fatti di Londra del 22 Marzo – conclude Leonelli – riaffermano infatti le tragiche modalità di attacco terroristico nelle città che nel dicembre 2016 spinse il Ministro Minniti a chiedere una collaborazione diretta degli Enti Locali nel presidio attento del territorio, al fine di ripensare la strategia di lotta al terrorismo, prevedendo il coinvolgimento a tal scopo della polizia locale»

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