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Leonelli al Lingotto: “Sciogliamo i nodi irrisolti, senza paura di correggere ciò che non va”

"Bella iniezione di fiducia rispetto alle possibilità che il Pd ha di raccogliere e rappresentare le istanze che vengono dal proprio elettorato, e non solo"

Il Segretario regionale del Pd Umbria, Giacomo Leonelli, nel corso del suo intervento al tavolo su partito e organizzazione del Lingotto 17
Il Segretario regionale del Pd Umbria, Giacomo Leonelli, nel corso del suo intervento al tavolo su partito e organizzazione del Lingotto 17

Leonelli al Lingotto: “Sciogliamo i nodi irrisolti, senza paura di correggere ciò che non va”

«Quella di oggi a Torino – spiega il segretario del Partito Democratico dell’Umbria Giacomo Leonelli – è stata una bella iniezione di fiducia rispetto alle possibilità che il Pd ha di raccogliere e rappresentare le istanze che vengono dal proprio elettorato, e non solo, per dare una svolta alla situazione economica e sociale del nostro Paese».

«Vedere così tanta gente partecipare ai 12 tavoli tematici del Lingotto ’17, infatti, dimostra la voglia dei cittadini di essere protagonisti e dare il proprio contributo alle decisioni da prendere, segnalando i problemi e suggerendo i modi migliori per superarli».

«Un metodo di lavoro – prosegue Leonelli – che è partito dalle varie Leopolde e che in Umbria abbiamo adottato in tante occasioni, a partire dal Lyrick due anni fa e proseguendo con il ciclo su “Bellezza e Qualità”, con cui abbiamo girato la regione per far emergere le sue potenzialità legate alla cultura e alle bellezze artistiche e paesaggistiche».

«Sono intervenuto – conclude Leonelli – a quello che è stato di gran lunga il tavolo più partecipato e cioè quello sul partito e la sua organizzazione, perché è doveroso superare le nostre criticità come la deriva delle correnti, l’autoreferenzialità di alcuni circoli nel territorio e contestualmente sperimentare nuove metodologie di coinvolgimento degli iscritti sulle scelte strategiche da farsi. Ripartiamo dal Lingotto, ripartiamo dai nostri valori ma senza rinunciare mai allo sforzo di migliorare noi stessi».

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