Leggio, risposta di fuoco a Mariotti su Primo Piano sull’Autore di Assisi

Assisi non è Roccacannuccia non ha bisogno della presenza di una artista di fama

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Guarducci, risposta di fuoco a Mariotti su Primo Piano sull’Autore di Assisi Io non so quali sono state le proposte di Guarducci tali da snaturare l’evento e spingere  il signor Mariotti a spostarlo. So’ però che la rassegna “Primo piano sull’autore ” è sempre stato più o meno un evento autoreferenziale ad uso e consumo del signor Mariotti stesso che si arrogava la possibilità di assegnare un premio Assisi alla carriera, cosa probabilmente utile per lui che lavora nell’ambito di Cinecittà, ma molto meno utile alla città, che non riceveva assolutamente niente in cambio.

Trasformare l’evento in una vera mostra del cinema, con opere inedite, era operazione necessaria a far si che muovesse una qualche economia per la città tale da giustificare il contributo pubblico che, nonostante fosse stato ridotto negli ultimi anni, rimaneva comunque in piedi. Aver portato Alberto Sordi o Pontecorvo o altri artisti di fama, non giustifica nulla signor Mariotti.

Assisi non è Roccacannuccia. Non ha bisogno della presenza di una artista di fama per assurgere alle attenzioni della cronaca. Semmai è a lei che è sempre servita Assisi per dare ulteriore valore alla rassegna da lei inventata. Ad ogni modo, le auguro tanta fortuna nel luogo dove continuerà a proporre la sua rassegna. Assisi e la sua economia sicuramente non noteranno la differenza.

1 Commento su Leggio, risposta di fuoco a Mariotti su Primo Piano sull’Autore di Assisi

  1. ha ragione il Sign. Leggio, ma non era assolutamente autoreferenziale
    o meglio lo era per forza. Dato che il Comune se ne strafregava e toccava fare tutto al Sign. Mariotti.

    era grasso che cola e con bellissimi film gratuiti
    non sposatava economia perché nessuno delle frazioni e pochi del comune ne sapeva niente, tantomeno quando c’erano i film. Lo scorso anno non c’erano i programmi nemmeno al Teatro Metastasio che era uno dei luoghi dove i film venivano proiettati. Ma il Sign. Mariotti va solo ringraziato.

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