Lega Nord punta dito su Maggioranza, rinviata costituzione commissione inchiesta rifiuti

Lega Nord punta dito su Maggioranza, rinviata costituzione commissione inchiesta rifiuti

“La maggioranza, non potendo evitare la discussione in Aula sulla costituzione di una Commissione d’inchiesta sul sistema rifiuti, ha cercato di limitarla in ogni modo, proponendo un emendamento (a firma di Leonelli e Rometti) che prevedeva di ridurre drasticamente il campo di intervento della Commissione e i tempi di inchiesta, da un anno a soli quattro mesi”.

Per Fiorini e Mancini “quanto accaduto è gravissimo. La maggioranza di sinistra ha fatto di tutto per evitare l'insediamento della Commissione e si è vista costretta a smentire se stessa dopo l'iniziale 'disco verde', annunciato anche a mezzo stampa”

Lo affermano i consiglieri regionali della Lega Nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, dopo la decisione dell’Assemblea legislativa di rinviare l’atto alla prossima seduta del 2 dicembre (http://goo.gl/va7jgE [1]). “Quanto accaduto ieri – rimarcano gli esponenti umbri del carroccio – è gravissimo.

La maggioranza di sinistra ha fatto di tutto per evitare l’insediamento della Commissione d’inchiesta che deve far luce su quanto accaduto in Umbria relativo alla gestione rifiuti.

Di fronte al ‘no’ netto a questa eventualità espresso dai consiglieri della Lega Nord – commentano -, la maggioranza si è vista costretta a smentire se stessa dopo l’iniziale ‘disco verde’, annunciato anche a mezzo stampa, prima chiedendo una verifica di regolarità agli Uffici e poi costringendo la presidente della Giunta, Catiuscia Marini, ad intervenire per richiamare all’ordine la propria maggioranza, dissociarsi dal contenuto dell’atto ed anticipando che, in ogni caso, i componenti della Giunta non avrebbero partecipato al voto. Con il suo atteggiamento la presidente Marini ha pesantemente condizionato il lavoro dell’Assemblea e il lavoro degli Uffici.

Tutto questo per arrivare all’orario di chiusura della seduta e ad un rinvio dell’atto”. Per Fiorini e Mancini “è ancora più grave che la presidente dell’Assemblea Porzi ci abbia tolto la parola. Volevamo intervenire nel merito della questione.

E per questo abbiamo esposto un cartello che è stato distribuito anche alle altre forze di opposizione: ‘fuori la mafia dall’Umbria. Basta Pd, basta rifiuti’.

Una denuncia forte, che rende l’idea di quello che sta accadendo nella nostra regione. Manco a dirlo la presidente Porzi ha colto al volo l’occasione per interrompere i lavori dell’Assemblea. Quello del Pd – concludono – è un atto grave, irresponsabile, indirizzato solo ad oscurare la verità e insabbiare tutto ciò che si annida sotto tutti quei rifiuti ammassati in anni di malagestione politica”. RED/as link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/50359

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