Lega attacca Leonelli su questione geotermia e Giunta Marini ha già deciso

Senza dimenticare che, cosa altrettanto grave, questo atteggiamento rende praticamente superfluo il lavoro che si sta facendo in Assemblea

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Lega attacca Leonelli su questione geotermia e Giunta Marini ha già deciso

No alle prese in giro del Partito democratico. Prima il capogruppo Giacomo Leonelli chiede in Aula di rinviare l’atto in Commissione per discutere della questione geotermia in maniera più approfondita, poi si viene a sapere che, in realtà, la Giunta Marini ha già deciso”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali della Lega Nord, Valerio Mancini e Emanuele Fiorini.

“Come si evince dalle dichiarazioni dell’assessore Fernanda Cecchini – spiegano Fiorini e Mancini – sembra che sia già tutto deciso: la Giunta regionale sembra abbia dato parere positivo alla realizzazione di un impianto geotermico sulla piana dell’Alfina.

E tutto questo contravvenendo alle indicazioni dei sindaci dei paesi del territorio in questione, tra cui molti di centro-sinistra.

Senza dimenticare che, cosa altrettanto grave, questo atteggiamento rende praticamente superfluo il lavoro che si sta facendo in Assemblea e che verrà svolto in Commissione”. Fiorini e Mancini si chiedono “come mai l’assessore Cecchini durante l’ultima seduta dell’Assemblea legislativa non sia intervenuta in Aula nell’ambito della discussione e come mai non abbia detto niente. Con un comportamento simile, l’assessore non ha fatto altro che prendere in giro tutte quelle persone presenti in Aula, i rappresentanti istituzionali dei paesi dell’orvietano, i consiglieri regionali intenti nella discussione e soprattutto gli abitanti di quelle zone che ancora attendono risposte.

Cecchini

L’Assemblea sarebbe stata la sede più opportuna in cui l’assessore Cecchini avrebbe dovuto comunicare il parere reso dagli uffici tecnici della Regione in ordine alla fattibilità del progetto, invece di affidarsi alle pagine di un giornale (http://goo.gl/yrbymk [1]). Questa si chiama trasparenza, lealtà e correttezza”. “Da parte nostra – proseguono i consiglieri leghisti – è doveroso non abbassare la testa e capire cosa sta accadendo, visto che su questo argomento abbiamo cercato di confrontarci con tutte le forze chiamate in causa.

Che le imposizioni del Governo Renzi abbiano improvvisamente fatto cambiare idea al Pd umbro già lo si era intuito in Aula. Ma così è troppo. Vogliamo capire su quali elementi si basano le valutazioni fatte dalla Giunta per consentire la realizzazione di tale impianto, quando i dati da noi raccolti vanno in tutt’altra direzione. Già nei giorni scorsi avevamo denunciato un impressionante susseguirsi di irregolarità, strani comportamenti e gravi conflitti di interesse.

Abbiamo presentato una relazione riguardante i rischi che si possono correre nella realizzazione di un progetto simile in merito a inquinamento e pericolo di sismicità indotta sulla base di reali dati di permeabilità del terreno in questione e probabilmente inferiori a quelli presentati nel modello di riferimento. Relazione che si fonda su pareri di autorevoli scienziati di livello internazionale. Abbiamo ricordato il parere critico espresso in merito alla compatibilità paesaggistica del progetto dalla Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici.

Abbiamo portato in Assemblea legislativa il parere negativo di tutti i sindaci dei paesi presenti nel territorio, che rappresentano tutti i cittadini che ne fanno parte”.

“L’assessore Cecchini e la Giunta Pd – continuano Mancini e Fiorini – hanno scavalcato tutto questo, evitando il confronto, nascondendo la verità, agendo nelle stanze segrete dove, evidentemente, possono entrare solo pochi eletti mentre i cittadini devono rimanere fuori e all’oscuro di tutto.

Ci chiediamo perché al Governo verrà inviato solo il documento unilaterale dove sono presenti elementi a favore del progetto di un impianto geotermico e non vengono fatti presenti tutti gli altri aspetti negativi e controproducenti a cui si andrebbe incontro. Noi non ci stiamo. Torneremo presto a parlare dell’argomento in Commissione – concludono- per evitare che si possa decidere senza prima aver valutato ogni ipotesi e senza prima aver ascoltato ogni voce. Questa si chiama democrazia”.

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