L’APPELLO FINALE DI BATINO, BURICO E MONACO: DOMANI SI VOTA!

I candidati alle primarie di centrosinistra a Castiglione
I candidati alle primarie di centrosinistra a Castiglione

(umbriajournal.com by AKR) – CASTIGLIONE DEL LAGO – Mancano poche ore alle primarie di domenica 2 marzo ma per Sergio Batino, Matteo Burico e Oscar Monaco, che si stanno sfidando per conquistare la candidatura ufficiale del centrosinistra alla carica di sindaco alle elezioni comunali del 25 maggio, la campagna elettorale non ha soste. Tanti i temi affrontati durante l’atteso e affollato confronto pubblico che si è tenuto mercoledì al Cinema Caporali. Ecco in sintesi alcuni passaggi “chiave” della serata condotta da Donatella Miliani.

Miliani: «Come pensate di attuare la razionalizzazione della macchina amministrativa concentrando i servizi nell’Unione dei Comuni, magari nella prospettiva di una vera fusione?». Oscar Monaco: «Comincerei proprio con lo sfatare alcuni slogan in voga negli ultimi anni. A noi hanno presentato come taglio dei costi della politica ciò che invece è stato taglio della democrazia: sono stati tagliati i consigli regionali, i consigli comunali, sono stati tagliati i rappresentanti dei cittadini, mentre invece ci sono reali costi da eliminare nelle macchine e nelle burocrazie. Un Comune non può essere un esattore di tasse per conto del Governo ma deve applicare politiche “solidali”. Oltre ad attivare circuiti economici e sociali, deve abbattere costi amministrativi, deve unificare i servizi con gli altri Comuni: una Unione dei Comuni è auspicabile per utilizzare al meglio le risorse e destinarle a chi vive in difficoltà: disoccupati, cassaintegrati, pensionati e giovani precari». Sergio Batino: «Dobbiamo fare in modo che gli imprenditori possano investire: propongo un fondo per le nuove imprese e una forte semplificazione burocratica. Il Comune di Castiglione del Lago è l’unico in Umbria ad aver realizzato lo Sportello Unico per le Imprese integralmente telematico: potremmo a regime diminuire il personale e quindi risparmiare per finanziare altri servizi. Il 28 febbraio delibereremo la nascita dell’Unione dei Comuni, un nuovo soggetto che vede insieme gli 8 Comuni come nuova sinergia senza costi aggiuntivi, perché il personale sarà quello attuale dei singoli Comuni. Lavoreremo affinché la prossima legislatura serva per costruire davvero il comune unico del Trasimeno». «Razionalizzare la macchina comunale – ha affermato Matteo Burico – non significa togliere i municipi e quindi privare i piccoli Comuni della loro rappresentanza, ma significa unire i servizi. Io sono favorevole all’Unione speciale dei Comuni ma ora improvvisamente si cambia e si parla di fusione dei Comuni. La cosa importante è che i sindaci si incontrino e decidano che le polizie municipali devono essere unite, che l’urbanistica del Trasimeno diventi una sola. Dobbiamo semplificare, senza illuderci che arriva l’amministratore unico e cambia tutto, diminuisce la burocrazia ecc… Il mio obiettivo è fare in modo che il cittadino quando viene in Comune non trovi davanti a sé un muro».

Palazzo della Corgna, sede del Municipio castiglionese
Palazzo della Corgna, sede del Municipio castiglionese

Miliani: «Ripartirei dalla Regione per focalizzare i rapporti di Castiglione del Lago con l’ente riguardo la viabilità e la manutenzione strade. Cosa pensate di poter cambiare in termini di peso specifico nei rapporti con la Regione in merito a questo delicato argomento?». Matteo Burico: «Il problema è che noi non battiamo mai i pugni sul tavolo e in un certo senso meritiamo di essere fanalino di coda dell’Umbria. Non mandiamo mai rappresentanti del Trasimeno nelle istituzioni superiori, facciamo di tutto per non mandarli, infatti non abbiamo assessori regionali e non abbiamo rappresentanti là dove si “smistano” i soldi e si decide. L’ultima volta a Castiglione del Lago si è preferito votare un segretario regionale di Perugia anziché scegliere un candidato per il parlamento del Trasimeno. Su questo dobbiamo riflettere. A Castiglione del Lago non si viene solo a prendere voti, e finché non impariamo a dire “no” non cambierà nulla». Oscar Monaco: «Ho difficoltà a pensare che i lavori si facciano perché c’è o non c’è un rappresentante di un territorio nelle istituzioni, nonostante sia giusto che ogni territorio sia rappresentato. Il rapporto tra Enti, Comune e Regione deve passare attraverso la parola chiave “lavoro”. Il Comune, come anche hanno fatto alcuni soggetti quali la Cgil, deve chiedere alla Regione il “piano regionale per il lavoro” che preveda investimenti per il riassetto idrogeologico, stradale, del territorio. Il cuore è il Trasimeno e le arterie le strade e affinché tutto l’organismo sia vitale ogni parte deve funzionare al meglio. Non si può parlare solo di misure tampone, ma sono necessarie misure strutturali, che partano dal lavoro». Sergio Batino: «Matteo ha ragione: contiamo poco in Umbria e per cambiare le cose dobbiamo lavorare insieme, stare uniti, essere più “comunità” unendo il Trasimeno, solo così troveremo la possibilità di farci rappresentare meglio e di portare più risorse in questo territorio. La situazione delle strade è la dimostrazione della nostra debolezza: in tutta la legislatura abbiamo posto il problema a Provincia e Regione senza avere risposte adeguate. Dobbiamo passare a forme di protesta più forte e abbiamo bisogno anche dei cittadini. Ma alcune risposte stanno arrivando: per la variante 71, l’accordo è sul tavolo dell’assessore regionale e c’è il totale via libera della Provincia. Verranno stanziati 2 milioni di euro in più che porteranno ad un totale di 7 per la realizzazione di una variante che non è quella iniziale (ma che comunque sarà pienamente funzionale) che va dal sottopasso di Rigutini a quello di Vitellino e i lavori partiranno entro il 2014».

Sergio Batinio e Matteo Burico
Sergio Batinio e Matteo Burico

Miliani: «Affrontiamo di nuovo il tema del lavoro e dell’occupazione. Le piccole imprese chiudono aumentando la lista dei disoccupati. Le vostre proposte per alleggerire la fiscalità comunale». Sergio Batino: «Parlare di fiscalità è difficile perché non sappiamo cosa farà il Governo per il 2014. L’obiettivo è ridurre la tassazione comunale e, se lo Stato ci lascia i mezzi di oggi, saremo in grado di farlo senza tagli ai servizi. Abbiamo aperto un contenzioso con il gestore della raccolta rifiuti del Trasimeno perché vogliamo ridurre i costi di questo servizio e abbiamo aperto un ragionamento con la Regione perché all’interno del piano dei rifiuti si trovino spazi per diminuire i costi della raccolta differenziata. Non si possono fare provvedimenti ad hoc per le imprese o per alcune imprese, si possono dare dei contributi creando fondi per le imprese e per le imprese giovanili mantenendo la tassazione attuale. A breve dobbiamo fare il bilancio di previsione 2014 ma non sappiamo ciò che lo Stato prevederà per questo anno: quindi ad oggi non sono in grado di dire ai cittadini che possiamo diminuire le tasse perché non so di quanti fondi disporremo». Matteo Burico: «Prima di parlare di ridurre la fiscalità (le nuove imprese devono essere sgravate per i primi due anni dalle imposte comunali), il Comune dovrebbe credere di più nel turismo, se non vuole un paese dormitorio, e sostenere il commercio diffuso. Se a Castiglione del Lago non riportiamo il turismo e non portiamo i cittadini e i turisti a vivere il paese di giorno e di notte, rimarrà un paese di pensionati, perché i giovani non avendo alcun tipo di risposta, se ne andranno». Oscar Monaco: «Vorrei sfatare anche questo falso mito: l’abbassamento dell’imposizione fiscale a livello territoriale non risolve i problemi e non crea più occupazione. Importante è intraprendere scelte di tipo strutturale, non una tantum come togliere qualche centinaia di euro alle imprese locali, esempio consorziare le aziende per abbattere alcuni costi di lavorazione e di distribuzione e quindi venire incontro al consumo oppure consentire l’emissione di titoli e di imposte sul credito, previo accordo con le banche, per liberare risorse che non vengano sottoposte ai vincoli di stabilità e quindi creino investimenti produttivi da parte della macchina comunale».

Oscar Monaco
Oscar Monaco

Miliani: «Vi chiedo infine di lanciare il vostro appello ai cittadini di Castiglione del Lago: perché alle primarie del 2 marzo dovrebbero votare per voi?». Oscar Monaco: «Come diceva Antonio Gramsci “la fiducia non è una categoria della politica”. Non chiedo la fiducia rispetto alla mia candidatura, non chiedo un voto perché qualcuno si fida di me, ma chiedo esattamente l’opposto: chiedo a tutti di verificare ciò che la politica dice, lo sostengo dall’inizio delle primarie. Il punto fondamentale, insieme a tutte le proposte che tutti facciamo, per uscire da una crisi che erode spazi di vita reale ma soprattutto spazi di democrazia, è la risposta democratica. Penso ad un Comune che non si limiti a consultare i cittadini per le questioni importanti, ma un Comune che risponda ai cittadini sulle decisioni che vengono prese e che non possa fare altrimenti. Chiedo che gli spazi di democrazia si allarghino e che i cittadini possano votare sulle questioni nodali e fondamentali della “questione comune” e quel pronunciamento sia vincolante e che non possa essere cambiato dalla successiva amministrazione. Mi batterò per questo, chiunque sia il prossimo amministratore». Matteo Burico: «Oggi è un’occasione unica perché i cittadini di Castiglione del Lago possono scegliere il loro candidato, ciascuno con un programma diverso, pur con la stessa base comune. I cittadini domenica sceglieranno il candidato del centrosinistra che si candida a “governare” e non semplicemente a “partecipare”. Votare per me? Credo nella politica e credo che questo sia il momento di scegliere insieme alla politica ma al di fuori delle logiche della stessa. Credo nel Partito Democratico ma bisogna essere indipendenti e avere il coraggio tante volte di dire “no” a chi ci sta sopra. Mi serve la vostra fiducia e io vi darò tutto il coraggio delle scelte e la forza di poter dire a chi sta sopra di me che a Castiglione del Lago si dovrà “venire in ginocchio” perché da troppi anni ci hanno lasciato come il fanalino di coda dell’Umbria. Abbiamo bisogno di un’amministrazione che da domani abbia una sola parola d’ordine “speranza”, perché se l’Italia cambia verso e lo fa anche l’Umbria, anche Castiglione del Lago “cambierà verso”. Ho 36 anni, so cosa significa far finta di essere giovane a 36 anni, è questa società che ci ha obbligato a crederlo. So i problemi che ci sono e come devono essere affrontati: ho le stesse soluzioni che avete anche voi. Bisogna credere che Castiglione del Lago possa ripartire, che domani si sveglierà e avrà un orizzonte, lo stesso che dovrebbe avere la mia generazione che invece davanti a sé ora ha un muro. Ora bisogna buttare giù questo muro, ritrovare la speranza di poter percorrere la propria strada e avere la possibilità di vivere e lavorare a Castiglione del Lago». Sergio Batino: «Castiglione del Lago ha già cambiato verso nel 2009 con un gruppo giovane, una giunta completamente nuova che ha dato risposte sulle piccole cose e ha risolto grossi problemi che da anni attendevano risposta. Abbiamo messo le fondamenta di una “casa nuova” che nel corso della prossima legislatura può essere costruita. Tanti problemi sono praticamente risolti, possiamo fare quel salto di qualità che aspettavamo da anni: non torniamo indietro! guardiamo avanti! La speranza non è un’illusione, ma è basata sulle cose concrete. Il mio gruppo ha dimostrato di essere concreto, di saper dire “sì” e “no” a tutti senza discriminazioni. Dobbiamo respingere i tentativi di divisione di questa comunità che, se lavora unita, può portare a casa grandi risultati. Abbiamo ottenuto una grande credibilità e i problemi che da tanti anni aspettavano soluzione si stanno risolvendo, non torniamo indietro, non facciamo un salto nel buio, ci sono le basi per andare avanti: facciamolo».

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