Lacrime della Marini, crisi giunta regionale, Andrea Liberati non fa sconti

Quelle odierne sono le lacrime di un giocattolo tenuto arrogantemente per sé

Lacrime della Marini, crisi giunta regionale, Andrea Liberati non fa sconti
catiuscia marini

Lacrime della Marini, crisi giunta regionale, Andrea Liberati non fa sconti

da Andrea Liberati
Lacrime. La cultura Occidentale principiò dalla tragedia greca, passò per il memorabile “Qualis artifex pereo!” di Nerone, sicuro che il mondo ne avrebbe rimpianto le soprannaturali capacità; in tempi recenti, alla fine della parabola, si registrò la pubblica contrizione di una certa Fornero.

In età contemporanea i lucciconi di Giorgio Napolitano hanno spesso fatto capolino ai TG della sera, ma oggi è davvero accaduto l’inverosimile: le cronache narrano che un rigurgito tardoimperiale avrebbe consentito il rilascio di piccole, gelide stille da parte di Catiuscia Marini. Lacrime uniche nel suo genere, perché a marchio coop.

Attenzione, però: sono le tipiche lacrime di chi chiagn’ e fotte. Lacrime di un potere che, giorno dopo giorno, marcisce. Infatti, non solo chi purtroppo lo subisce: talvolta frigna anche chi, esercitando potere, ne avverte la crescente provvisorietà. In una parola, piange chi sta per perderlo, e nondimeno spera di proseguire, come se le ore liete della vecchia politica non finissero mai.

Quelle odierne sono le lacrime di un giocattolo tenuto arrogantemente per sé, ma finaliter strappato via, lacrime del bambino che strepita senza però provare alcuna empatia verso niente e nessuno che non siano i suoi stessi balocchi. Sono anche lacrime di viva rabbia verso la marea montante dei perfidi cesaricidi che si aggirano dentro e fuori il Palazzo.

Una cosa è certa: le glaciali lacrime mariniane non avranno mai l’autenticità di quelle dei cittadini sfiniti dalla crisi, sfibrati dalla disoccupazione, stanchi della retorica dei vecchi partiti. Non saranno mai le lacrime di chi forse non avrà mai una pensione rispetto a chi ne otterrà una, due, tre, ad libitum sfumando!

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Le lacrime, presunte o reali  -definite “pettegolezzo”  da Umbria On – sarebbero quindi attribuite a Catiuscia Marini che avrebbe lasciato la riunione del Gruppo Pd piangendo. Al centro l’aut aut dato alla Governatrice che si sarebbe trovata davanti ad una scelta affatto facile: la rimozione di Walter Oralndi da direttore regionale, pena la non ricomposizione della rottura tra le due componenti del Pd. E su qeusto “pasto” si è gettato subito il famelico Andrea Liberati con l’articolo che abbiamo riportato sopra.

 

 

1 Commento su Lacrime della Marini, crisi giunta regionale, Andrea Liberati non fa sconti

  1. Le soggettività personali non dovrebbero mai essere oggetto di scherno. Se la sensibilità di Andrea Liberati consigliere regionale del movimento 5 stelle è questa vieni da chiedersi cosa avrà mai combinato di utile in questi 10 mesi per l’Umbria.

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