La sinistra del PD non è marginale, Solinas: “No a scissioni”

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La sinistra del PD non è marginale, Solinas: “No a scissioni”.
“Chi è convinto che la sinistra del Pd umbro sia marginale rispetto alla realtà politica regionale, è stato smentito dal grande coinvolgimento di militanti e simpatizzanti che hanno ancora voglia di discutere all’interno del partito in merito al futuro della Regione e del Paese e che hanno partecipato ai due appuntamenti umbri di Perugia e Terni con Roberto Speranza”. Lo scrive il consigliere regionale Attilio Solinas (Pd) che fa sapere di aver preso parte, ieri, ai due incontri con l’esponente della Sinistra riformista del partito.

Solinas sottolinea “la forte volontà emersa di non dividere il partito portandolo a scissioni e di unificare le varie componenti della Sinistra Pd a livello nazionale che si concluderà, secondo quanto affermato da Speranza, entro il prossimo autunno.

L’obiettivo più impellente è quello di lavorare per raggiungere un’unità di intenti attraverso accordi legati soprattutto alle riforme istituzionali in atto e di trovare armonia in merito alla rappresentanza dei cittadini nei futuri assetti istituzionali, in particolare nella riforma del Senato. Se i senatori non verranno eletti direttamente dai cittadini – aggiunge – emergeranno problemi di democrazia rappresentativa, considerando che in base alla nuova elettorale la prossima Camera sarà composta per i suoi tre quarti da ‘nominati’ dei partiti attraverso liste bloccate.

La questione va chiusa con urgenza, attraverso un’intesa comune. I cento senatori dovrebbero essere scelti dai cittadini, perché se a farlo fossero i Consigli regionali non sarebbe una scelta altrettanto democratica”. Parlando di questioni economiche e finanziarie, “secondo quanto emerso dagli interventi negli incontri con Speranza, il Pd non deve rappresentare o essere visto come il partito delle tasse.

Per reperire risorse, necessarie soprattutto al mantenimento del welfare, degli ammortizzatori sociali, bisogna intervenire con più forza sulla fiscalità, intensificando la lotta all’evasione, ma anche e soprattutto tassando le rendite finanziarie. In Italia – ricorda l’esponente regionale del Pd -, ci sono oltre 1500 miliardi di euro di capitali finanziari in movimento e che rendono decine di miliardi in termini di plusvalore.

Tassando questi redditi, lo Stato otterrebbe introiti pari a 8-10 miliardi ogni anno. È importante poi intervenire sulla tracciabilità della filiera ‘Iva’ per contrastarne i fenomeni di evasione ed elusione. Abolire Imu e Tasi indiscriminatamente non ha senso – scrive ancora Solinas – in considerazione che esistono proprietà immobiliari di cui la tassazione non deve essere abolita perché collegabili a soggetti con alti redditi. Quindi la tassa sulla prima casa va tolta soltanto a chi ha redditi realmente bassi seguendo il principio della progressività fiscale”.

Per Solinas una priorità assoluta è rappresentata dalla “previsione di interventi e risorse per contrastare adeguatamente la povertà delle famiglie. Si tratta di azioni e provvedimenti propri del centrosinistra che non possono essere lasciati ad altri. Servono con assoluta urgenza misure per sostenere economicamente i redditi più bassi, che hanno già attuato altri governi progressisti e socialdemocratici europei”. In conclusione, Solinas, in linea con quanto affermato da Roberto Speranza, traccia il futuro del suo partito: “Non può reggere la prospettiva del ‘Partito della Nazione’.

Non è possibile che nel Partito democratico confluiscano indistintamente posizioni di destra e sinistra formando un soggetto confuso ed illeggibile, che fa perdere i consensi dell’elettorato di sinistra, in particolare nelle regioni con tradizioni progressiste.

Non si possono riciclare pezzi del ceto politico in passato vicino a Berlusconi. Una cosa è prendere i voti dai delusi del berlusconismo attraverso una politica di centro, l’altra è invece pensare di riciclare pezzi del suo partito. Il Pd deve mantenere la sua natura originaria, nella quale è compresa ed è elemento preponderante una consistente componente di sinistra con valori ed idee proiettati verso il progresso”.

La sinistra del PD

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