La segreteria del Pd di Perugia: “Raccogliamo e rilanciamo la sfida per una nuova stagione di riforme”

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PERUGIA – “Il risultato ottenuto dal Pd di Perugia nelle consultazioni elettorali del 31 maggio scorso, da tanti inaspettato, ma al tempo stesso decisivo per la riconferma di Catiuscia Marini alla presidenza della Regione, pone sotto gli occhi di tutti la ‘questione Perugia’. Ad un anno dall’insediamento, la giunta comunale di centrodestra, anche grazie ad un’opposizione attenta e costruttiva, non ha più la maggioranza relativa in città e, alla prova dei fatti, purtroppo per Perugia e per i perugini, si sta dimostrando immobile, incapace di dare risposte e di mantenere le promesse pre-elettorali, rischiando in più occasioni di relegare il capoluogo ai margini della politica regionale in un ruolo servente e residuale.

E’ necessario restituire a Perugia la centralità che merita, con unità di intenti e moltiplicando gli sforzi dentro e fuori il Partito Democratico”. Così, in una nota, la segreteria cittadina del Partito Democratico.

“Per questo la segreteria del Pd di Perugia – si legge ancora – proseguendo il lavoro avviato, intende: a) portare avanti i percorsi di ascolto dal basso nei luoghi di vita e di lavoro, attraverso un rinnovamento vero e praticato, mai di facciata, e attraverso il ricorso a strumenti partecipativi non tradizionali; b) promuovere la nascita di gruppi di lavoro, aperti a tutti, per affrontare i temi concreti, costruendo un progetto aperto e inclusivo di città con al centro le persone, i loro bisogni e le loro speranze; c) aprirsi alle sensibilità che fanno la ricchezza del Pd cittadino; d) valorizzare la centralità della conferenza dei segretari di circolo e dei circoli, prendendo a modello le esperienze dei circoli più virtuosi; e) favorire le condizioni per un radicamento sempre più solido del partito e un contatto sempre più efficace con i cittadini, rilanciando l’entusiasmo delle tante persone che fino a qui hanno contribuito a far nascere, arricchire e rilanciare questi percorsi.

C’è poi da dare attuazione al programma elaborato nei mesi scorsi dal Partito Democratico cittadino arricchito con il prezioso contributo dei circoli e dei forum tematici; spunti che anche il Pd regionale ha condiviso e che costituiscono una base comune per l’azione del nuovo governo regionale, cui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro. Obiettivo comune non potrà che essere il rafforzamento del ruolo di Perugia città capoluogo dell’Umbria, attraverso un impegno in progetti di crescita e sviluppo condivisi.

Quando si parla di Perugia, si parla del futuro dell’Umbria. E Perugia dovrà esserne elemento centrale, perché quanto più forte e autorevole sarà il capoluogo, tanto più potrà esercitare un effetto trainante per tutta la regione.
Ogni sforzo programmatico, di idee e di progetti, serve ad evitare le derive dell’autosufficienza istituzionale ed è il miglior antidoto per battere la politica ridotta a scontro tra gruppi di potere, principale causa dell’antipolitica. Al tempo stesso, ciò che rende credibile qualsiasi programma è la traduzione coerente in azioni e in risposte efficaci ai cittadini.
Per questa ragione mettiamo a disposizione di tutti i rappresentanti istituzionali del Pd questi stimoli, chiedendo a loro e al Segretario regionale un impegno collaborativo e concreto nella certezza che sarà rivolto a realizzare idee e progetti condivisi che restituiscano a Perugia la centralità che sempre ha avuto nella storia regionale, tanto più oggi in una fase storica difficile per il capoluogo.

Il ruolo e il futuro di Perugia passeranno inevitabilmente per la Regione, per le scelte e le azioni politiche che verranno messe in atto nei prossimi mesi.

Auspicando che l’impegno del segretario regionale e di tutti gli eletti possa valorizzare la città nel lavoro dei prossimi anni oltre che, nell’immediato, nella composizione delle responsabilità che competono al Consiglio regionale, ci interessa raccogliere e rilanciare la sfida lanciata dalla Presidente Marini per una nuova stagione di riforme.
Pensiamo che la logica del consenso a breve termine debba essere superata a favore di una visione e prospettiva di medio-lungo termine, senza la quale qualsiasi amministrazione rischia di appiattirsi sulla gestione dell’esistente e delle emergenze quotidiane, perdendo di vista le vere priorità e la strategia necessaria per politiche pubbliche più incisive ed efficaci.

In testa alle priorità sta un rafforzamento delle capacità programmatiche del Pd di Perugia, attraverso un coinvolgimento e una partecipazione sempre più larghi e rappresentativi; non secondo, lo sforzo per consolidare un rapporto costruttivo con i rappresentanti istituzionali regionali e con le forze vive della società cittadina, per dare respiro e concretezza a progetti di crescita e sviluppo, culturali, turistici, ambientali, economici e occupazionali per la città”.

“Siamo convinti – conclude la segreteria – che se cresce Perugia, cresce anche l’Umbria”.

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