La Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria incontra Claudio Ricci

Valorizzare il patrimonio di competenze delle professioni anche riassegnando alle stesse il giusto ruolo nel processo di riorganizzazione della pubblica amministrazione, attribuire centralità a programmazione e progetto dell’opera pubblica prevedendo professionalità competenti in tutte le sue fasi e con compensi adeguati, istituire un “fondo di rotazione regionale” per finanziare progetti meritevoli. Sono questi i principali argomenti che la Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria ieri pomeriggio ha sottoposto all’attenzione del candidato alla presidenza della Regione Umbria Claudio Ricci durante un incontro svoltosi nella sede della FUA – Fondazione Umbra Architettura a Perugia.

Oltre cinquanta i rappresentanti degli Ordini e Collegi della Rete – architetti, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, ingegneri, periti agrari e industriale, per un totale di 11mila iscritti in Umbria – che per voce del coordinatore regionale Roberto Baliani, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Perugia, hanno “interrogato” il candidato su questioni che stanno a cuore a tutte le professioni presenti.

“Lo scopo della nostra unione è valorizzare e promuovere la funzione sociale delle professioni mettendo a disposizione le competenze che fanno parte del nostro DNA – ha affermato il coordinatore Baliani nel presentare a Ricci scopi e finalità della Rete – presentandoci in maniera unitaria alla politica e alle altre forze sociali, vogliamo rappresentare con più incisività le istanze dei nostri iscritti e dei cittadini”. Ricci, dopo aver sottolineato l’impegno a sostenere i vari aspetti connessi alla Rete delle Professioni indipendente dell’esito elettorale, nel rispondere alle domande, ha più volte fatto ricorso alla parola semplificazione.

“Dobbiamo lavorare molto per dar vita a un quadro normativo nazionale e regionale che abbia la capacità di semplificare e quindi ridurre i tempi di rilascio delle autorizzazioni, quale elemento determinante per raggiungere velocemente i migliori obiettivi – ha commentato il candidato – Questo include anche la semplificazione delle norme tecniche che devono abbandonare il concetto di metodo per favorire un passaggio, valido a tutti i livelli, da una geometria delle norme alla “possibilità di fare” chiedendo in cambio grande qualità, perché la grande sfida non sono i metri cubi o quadrati in più, ma tutti gli elementi che conferiscono a un oggetto un inserimento qualitativo elevato nel contesto di riferimento”.

Nel chiudere l’incontro l’ing. Baliani ha evidenziato che, qualunque sia l’esito elettorale, la Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria si propone, fin da ora, come autorevole interlocutore nelle scelte politiche che la Regione opererà nell’ambito dei settori di competenza della Rete stessa.

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