La Regione Umbria è totalmente bloccata dalle fratture interne al PD

Uno dei membri gioca col tablet. La situazione è veramente grave, M5S: abbiamo un'Aula dove non si parla più dei problemi dei cittadini

La Regione Umbria è totalmente bloccata dalle fratture interne al PD

La Regione Umbria è totalmente bloccata dalle fratture interne al PD

La situazione è veramente grave: abbiamo un’Aula dove non si parla più dei problemi dei cittadini, delle povertà, ma dove viceversa ci si vede appena ogni due settimane per affrontare sempre lo stesso ordine del giorno, che non si smaltisce -la Giunta Marini si è persino rifiutata di parlare di mafia, così come richiesto dall’opposizione.

Bene poi sapere che il Consiglio Regionale, quando si riunisce, deve chiudersi alle 19 (?!?), così come stabilito dall’Ufficio di presidenza: l’ “aperitivo regionale” è salvo! Ma perché mai lavorare così poco in Aula? Di fatto, finora, 18 ore in tutto a novembre, per un incasso comunque pari a 8/9.000 euro/mese a consigliere! E, nel corso delle ultime due sedute, avviate nel consueto ritardo, l’impegno orario effettivo è stato ben inferiore.

In tanto caos prende inevitabilmente forza Umbrialeaks. E’ quel ci vuole in questa palude: abbiamo cominciato dalle molteplici pensioni dei politici, col caso aspettativa Legacoop-Catiuscia Marini. E’ solo l’inizio. La nostra Regione ha davvero bisogno della fuoriuscita di nuovi documenti, essendo imprigionata dai vecchi schemi di casta, avvolta da una rete di interessi peculiari che la soffocano, comprimendo i diritti individuali ed economici dei cittadini.

Sin dagli esordi abbiamo detto e ripetuto che avremmo liberato le nostre comunità dal giogo della politica regionale e locale: partitocrazia, burocrazia, clientelismi, mentre le persone restano sullo sfondo, in cupa dissolvenza.

E tutto questo non accade solo in Aula, ma anche altrove: nel corso delle sedute di Commissione, ad esempio, tuttora non pubbliche (e presto ci torneremo sopra),oltre al fatto di iniziare anche qui sempre in ritardo, oltre al notare che c’è chi arriva, mette la firma, resta dieci minuti e poi ignominiosamente se ne va in larghissimo anticipo, oltre ai consiglieri costantemente al telefono quando dovrebbero seguire con attenzione ciò di cui si sta parlando, c’è pure chi si diletta con i giochi dell’I-Pad, come raccontano alcune foto e relativi testimoni.

Che senso ha “lavorare” in questo modo? Vogliamo tornare al senso più vero del nostro essere qui, all’autentico privilegio del poter adoperarsi per gli umbri? Non siamo stati eletti per governare, ma è possibile sostenere i nostri cittadini anche stando all’opposizione. Lo facciamo già per le piccole imprese grazie alle restituzioni e al microcredito. Lo facciamo in Aula, chiedendo pulizia, trasparenza, capacità di governo.

Il M5S, grazie ai whistleblower di cui dispone e con l’aiuto di tanti, annuncia l’emersione prossima di nuovi documenti a vantaggio di coloro che intendano maturare un’opinione informata, dopo decenni di veline di Palazzo: avanti Umbrialeaks! Grazie a tutti

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