«La mia Bruxelles», Catiuscia Marini così su Facebook

Mi piange il cuore per i morti ed i feriti.... Anche per loro non ci arrenderemo.... e tornero' presto a Bruxelles, nella mia Bruxelles dell'anima.....

«La mia Bruxelles», Catiuscia Marini così su Facebook

«La mia Bruxelles», Catiuscia Marini così su Facebook

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, pubblica un post e parla della città belga, dopo gli attentati avvenuti nei giorni scorsi. Queste le parole pubblicate nella sua pagina personale.

LA MIA BRUXELLES:
Martedì e’ stata una giornata difficile e terribile. Verso le 8.45 ho incrociato Franco e mi ha informato dell’attentato all’aeroporto di Zaventem….. Mi sono raggelata e con le lacrime agli occhi ho cominciato a cercare Livia, e più tardi Paola e Valeria che lavorano agli uffici della regione proprio a Schuman…poi Santiago e Chiara del gruppo PSE al Comitato delle Regioni….. prendevo informazioni dai siti, dai social network…ho iniziato a pensare a tutti quelli che conosco e lavorano lì e sono tantissimi…… Poi ho pensato alla Bruxelles che io conosco ed amo….. Alla città delle istituzioni europee, alla città aperta e tollerante, alla città accogliente ed internazionale…..la prima volta era il 1989: andai con un gruppo di giovani del movimento giovanile socialista europeo, era una Europa ancora piccola, se non erro ancora a 15, non era caduto il muro di Berlino, ero una studentessa universitaria e stavo preparando l’esame di diritto delle comunità europee…. L’Unione non era ancora nata…..non potevo immaginare che ci sarei tornata tante volte, che avrei fatto due campagne elettorali da candidata prima dell’Ulivo e poi del PD al Parlamento europeo…..poi per due anni sono stata parlamentare europea…ho vissuto le istituzioni ma anche la città…..la convivenza, l’accoglienza, la mia casa ad Ixelles, a piedi attraverso il quartiere congolese, i ristoranti etnici, la convivenza delle culture, e poi Anversa, Bruges, Mons, le Fiandre, i merletti le beghine, le birre trappiste, i musei, le università. I giovani dell’erasmus, gli stagisti, le cozze, le patatine fritte e la birra (il famoso piatto nazionale……)… Il clima pioggerelloso, il sole che manca, le giornate lunghissime di luce fino alle 23 di giugno…poi dal 2010 dopo che la conferenza delle regioni mi ha indicato come membro effettivo del comitato delle regioni UE, una o due volte al mese sono a Bruxelles…. e allora l’attentato e il terrorismo non e’ solo un fatto esterno che mi colpisce come cittadina e come rappresentate delle istituzioni, ma mi sento colpita anche dentro….Bruxelles la sento mia, parte della mia esperienza politica ed anche di vita…..Bruxelles e’ simbolo di tante cose della libertà, della tolleranza, dell’accoglienza, della convivenza, e’ città moderna, internazionale, aperta al mondo….. I terroristi kamikaze sono dei violenti, ideologici, intolleranti, barbari, antidemocratici, combattono per i disvalori, animati da odio, ignoranza, violenza, vogliono fermare Bruxelles e quello che rappresenta in positivo per il mondo….. In questi anni ci siamo fatti le pulci su quello che non funzionava dell’Europa e delle sue istituzioni oggi scopriamo con amarezza quanto sia importante Bruxelles….. Anche la mia Bruxelles, quella dell’anima, dei valori, delle libertà individuali e collettive…. La dobbiamo difendere, proteggere, tutelare dai terroristi…… Mi piange il cuore per i morti ed i feriti…. Anche per loro non ci arrenderemo….e tornero’ presto a Bruxelles, nella mia Bruxelles dell’anima…..

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