La Commissione urbanistica di Castiglione si è riunita in Regione sull’impianto di compostaggio

I comuni del Lago Trasimeno si uniscono, la firma il 12 luglio
Il lungolago castiglionese
Nicola Cittadini
Nicola Cittadini

Castiglione del Lago – Lo scorso 21 aprile si è riunita la Commissione Urbanistica, Ambiente e Sviluppo Economico del Consiglio comunale di Castiglione del Lago in una seduta “atipica”, a Perugia presso gli uffici dell’assessorato all’ambiente. Presieduta da Daniz Lodovichi e alla presenza di tutti i 7 membri, hanno partecipato il sindaco Sergio Batino, l’assessore all’urbanistica Nicola Cittadini, il presidente del Consiglio comunale Franco Bizzarri, due dirigenti regionali dell’Ufficio Ambiente e Rifiuti, l’arch. Mauro Marinelli, responsabile dell’area urbanistica del Comune lacustre, l’ing. Luciano Sisani direttore generale di TSA e rappresentanti dell’Arpa Umbria. Hanno poi partecipato ai lavori i rappresentanti della proprietà di Trasimeno s.r.l., gestori dell’impianto di compostaggio di località Lacaioli, e i progettisti della stessa Trasimeno, azienda che intenderebbe eseguire un intervento di ammodernamento, riqualificazione ambientale, tecnologica e potenziamento: ad oggi questo impianto, regolarmente funzionante, è peraltro autorizzato per operare per circa altri 15 anni.

«Dopo un’illustrazione del progetto da parte dei tecnici di Trasimeno s.r.l. – ha raccontato il presidente Daniz Lodovichi – i dirigenti regionali hanno fornito una serie di ampli chiarimenti sullo stato del Piano Regionale dei Rifiuti. La pratica in questione è attualmente all’esame della Conferenza dei Servizi gestita dalla Provincia di Perugia per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). In sostanza, abbiamo ribadito in quella sede, a tutti i consiglieri membri della commissione, la possibilità di far pervenire osservazioni e richieste all’Amministrazione, per redigere, poi, un documento complessivo da porre in tempo utile all’attenzione della Conferenza dei Servizi e di Arpa». Occorre una variante al PRG, “in compensazione”, urbanisticamente a “saldo zero” di consumo di suolo, per consentire il miglioramento tecnologico dell’impianto di Lacaioli: l’adozione è stata già votata dal Consiglio comunale lo scorso 3 marzo e in questo momento siamo nella fase propedeutica alla formulazione delle osservazioni. Al termine di questo iter procedurale la variante tornerà in Consiglio per l’approvazione definitiva.

«Da un punto di vista della valutazione del progetto in senso stretto – spiega l’assessore Nicola Cittadini – la competenza è della Provincia, tramite apposita Conferenza dei Servizi in cui siamo e saremo presenti ed assolutamente vigili sulla sussistenza di tutti i requisiti e le garanzie di legge; si prevede un percorso che si concluderà orientativamente all’inizio di luglio. Come Giunta abbiamo preso un impegno formale con il Consiglio comunale per il quale, quand’anche la pratica dovesse andare a buon fine in Provincia, noi chiederemo delle misure di carattere perequativo, espressamente previste già dal PRG 1999, con un’apposita convenzione urbanistica con i proprietari, che potrebbero consistere, in via esemplificativa, nella cessione di un’area, la realizzazione di una strada, l’installazione di punti luce e varie opere di miglioria, con ricaduta, in ogni caso, nella stessa zona di Lacaioli, e poste a carico dei privati». L’assessore Cittadini ringrazia la Regione per la disponibilità e l’ospitalità offerte e l’architetto Marinelli per il prezioso lavoro svolto, mentre il presidente Lodovichi ha sottolineato l’impegno di tutti i membri, di maggioranza e di opposizione, della Commissione Urbanistica. «Credo che l’ammodernamento dell’impianto di compostaggio – ha concluso Lodovichi – possa produrre una positiva ricaduta economica, un buon impatto urbanistico e, cosa non secondaria, sostanziali miglioramenti anche dal punto di vista ambientale».

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