La “bellezza diffusa” di Castiglione e delle sue frazioni

castiglione-del-lago-centro-storicoIl Comune di Castiglione del Lago, insieme ad altri soggetti pubblici e privati, ha attivato alcuni interventi e ha definito le priorità strategiche del breve e medio periodo, per dare concreta sostanza ad un’idea che è stata riassunta in “Castiglione del Lago: la bellezza diffusa” e per la quale si è prevista una concreta attuazione attraverso le azioni di “Recupero e riuso degli insediamenti di valore storico culturale“. Si tratta del Quadro Strategico di Valorizzazione portato in Commissione, come ha tenuto a sottolineare il sindaco Sergio Batino «pur essendo competenza deliberativa della Giunta e questo per garantire, anche all’opposizione, la massima partecipazione ad un atto di fondamentale importanza per lo sviluppo del nostro territorio comunale, del capoluogo e di tutte le frazioni».

«Nella Commissione Urbanistica che ho l’onore di presiedere – ha dichiarato il presidente Daniz Lodovichi – abbiamo discusso e approfondito ogni dettaglio, avendo fornito a tutti i componenti il documento, che peraltro è il frutto di un “dossier preliminare” approvato dal Consiglio comunale nell’ultima seduta della scorsa consiliatura. La Regione Umbria aveva individuato Castiglione del Lago come uno dei 5 “comuni pilota” da sostenere nel completamento del processo dei QSV, affinché possa dimostrare e rendere note azioni concrete e trainanti per le tematiche relative alla residenzialità, all’accessibilità del centro storico e al miglioramento di tutte le frazioni. Gli obiettivi di valorizzazione per il sistema policentrico dei centri storici delle frazioni non potranno limitarsi alla rifunzionalizzazione dei servizi e delle attività o alla riqualificazione di alcuni spazi pubblici, ma dovranno interessarsi al recupero dei deboli segni ancora esistenti di quella tenuta, del rapporto fra campagna e città».

Daniz Lodovichi, presidente della commissione urbanistica
Daniz Lodovichi, presidente della commissione urbanistica

Ecco uno stralcio del documento passato in Commissione Urbanistica. «I centri storici costituiscono la dimensione qualitativa dell’intero territorio comunale di Castiglione del Lago, realizzano e riassumono lo spessore e il ruolo di un sistema di centralità viventi sia spazialmente, sia funzionalmente che culturalmente. La forte immagine del Poggio di Castiglione del Lago e gli incisivi profili delle centralità storiche delle frazioni divengono misura di una gerarchia territoriale riconosciuta e indiscussa, divengono riferimento per il senso di appartenenza e divengono sedimento della memoria collettiva. Tale profondità simbolica, ancora viva e vissuta dalla comunità castiglionese, diviene un invariante sociale e culturale e deve essere interpretata come una dote da salvaguardare e valorizzare per le future generazioni; una vera e propria resistenza qualitativa e come anticorpo dell’oblio e del degrado. Il Quadro Strategico di Valorizzazione reintroduce i centri storici come sistema di identità collettiva e come riferimento/marcatura del paesaggio locale e lo fa con una visione strategica di ampio respiro e di medio/lungo termine, orientata alla ricerca di una rinnovata condivisione degli interessi pubblici e privati, finalizzata alla promozione e allo sviluppo del Poggio di Castiglione del Lago e alla riaffermazione della costellazione del policentrismo degli insediamenti di valore storico e culturale delle frazioni mediante l’attivazione di valore aggiunto nei settori delle infrastrutture, dei servizi e sulla riqualificazione e riuso del patrimonio storico edilizio. Il Poggio con il suo oliveto, le mura urbane medioevali e le porte, il tessuto storico incastonato dalla monumentalità di palazzi, fortificazioni e chiese sono stati ritenuti un unico paesaggio locale e anche nel PRG-PS 2012 costituiscono un areale che individua il suo margine esterno sul Lungolago, sul limite dell’oliveto e al piede della scalinata novecentesca che da Piazza Dante scende verso Fontivegge. In questa nuova visione strategica grande rilievo assumono i collegamenti fra i margini esterni del Poggio e gli accessi alla centralità storica individuata con le porte urbane medioevali, riqualificando e valorizzando i seguenti elementi infrastrutturali esistenti. Scesa del Pozzino: individuazione di un percorso pedonale in terra battuta fra Porta Fiorentina e Lungolago indipendente dalla strada carrabile, anche articolato in rampe estese a contenute porzioni di oliveto. Scesa del Pescatore: riqualificazione del percorso pedonale fra Porta Perugina e i parcheggi di via del Pescatore e Lungolago, anche articolato in rampe estese a contenute porzioni di oliveto. Scesa di Fontivegge: riqualificazione della scalinata novecentesca e del braccio di via di innesto verso piazza Marconi, inserimento di un ascensore esterno indipendente dalle mura di contenimento di piazza Dante che colleghi il parcheggio di via Leopardi al pianerottolo di sbarco della scalinata su piazza Dante. Scesa del porto turistico: riqualificazione della scalinata da piazza Dante a viale Garibaldi e della parte scalinata di via Silvio Pellico fra Viale Garibaldi e la cosiddetta “ex-cava”. Scesa di Spagnoli: trasformazione dell’attuale scalinata pedonale fra la Porta delle Suore e la zona del pontile di Spagnoli, in un percorso di superficie meccanizzato con scale mobili (parzialmente coperto) anche articolato in rampe estese a contenute porzioni di oliveto.

Il Comune di Castiglione del Lago da circa due decenni è riuscito a far convergere sul Centro Storico e sul Poggio una serie di finanziamenti che hanno coinvolto anche i privati (titolari di attività produttive di servizi o residenti) come ad esempio il PUC 2 “La Città del Lago” con il completamento del sistema museale di Palazzo della Corgna e prima ancora il PUC 1 con la completa ripavimentazione del Centro Storico. Inoltre sono state mantenuti e rafforzati tutti i servizi pubblici esistenti dall’Ospedale (in corso di qualificazione edilizia e sanitaria), agli Uffici Comunali, alle sedi Universitarie. I lavori in corso di sistemazione di via Lungolago, prevedono la realizzazione di una qualificazione dell’area pedonale con tre piazzole di sosta nel percorso, l’ampliamento della pista ciclabile, oltre ad una illuminazione coordinata che favorirà l’uso della strada come luogo del passeggio anche nelle ore notturne. Altri interventi: Aeroporto Eleuteri, pur non rientrando nell’area perimetrata dal QSV, è elemento centrale per lo sviluppo turistico, culturale, ambientale e la qualificazione del territorio. Per l’area cantiere comunale si intende sistemare aree attualmente in degrado (come quella dove è ubicato attualmente il cantiere comunale) per destinarla a spazi commerciali, di servizi e di pubblica utilità con il coinvolgimento di operatori privati. All’Ospedale Sant’Agostino la decisione della Regione Umbria di darne assoluta centralità comporta la necessità di rivedere e migliorare accessi e soste, come indicato nel documento strategico. Per riorganizzare la mobilità e la sosta si dovrà fare un salto di qualità favorendo la sosta dei residenti e degli utenti dell’Ospedale nei parcheggi all’esterno delle mura medioevali, riorganizzando funzionalmente e quantitativamente i posti e le corsie di manovra; il parcheggio di Piazza Dante dovrà essere l’approdo prevalente del flusso turistico; favorire l’uso sinergico dei numerosi parcheggi posti al piede/margine del Poggio che grazie alla riqualificazione delle scese potrebbero usufruire di fili diretti con le porte medioevali; potenziare il parcheggio pubblico al piede della Scesa di Spagnoli, anche con eventuali livelli interrati; previsione e possibilità di concessione in uso di box o stalli ai titolari di attività ricettive alberghiere poste nel Centro Storico, attraverso forme coordinate di progettazione e realizzazione. Abitare nel Centro Storico: l’obbiettivo è quello di tornare a far salire il numero dei residenti all’interno delle mura e soprattutto riattivare l’interesse delle giovani coppie nei confronti del risiedere in centro: si dovrà tornare a fare apprezzare l’avvolgente sensazione dell’effetto città a riassaporare la qualità di uno spazio ricco di socialità e di identità.

Villastrada Umbra
Villastrada Umbra

Gli interventi nelle frazioni. Gioiella: qualificazione delle attività commerciali e dei servizi presenti lungo la parte più consolidata di Garibaldi e creazione di spazi pedonali coerentemente pavimentati. Inoltre dovrà essere creato un percorso pedonale tra il centro storico e il crossdromo. L’impianto di motocross, che ospita periodicamente gare di livello nazionale ed internazionale, situato a ridosso dell’abitato, viene vissuto come elemento estraneo e staccato dai cittadini della frazione. Dovrebbe, invece per le zone più prossime all’insediamento, divenire, un’area verde vivibile per tutti i cittadini, in particolare nei giorni e nei periodi in cui non si effettuano né gare né prove di motocross. Inoltre l’attuale grande superficie coperta dall’impianto fotovoltaico potrebbe essere utilizzata semestralmente come mercato delle pulci di richiamo interregionale, magari con specializzazione nel settore delle moto. Porto: l’immobile comunale, sede del locale circolo e fulcro di tutte le attività aggregative della frazione necessita di una ristrutturazione della copertura. Casamaggiore: come a Porto, è necessario intervenire sulla copertura dell’edificio adibito a circolo, unico punto di incontro ed annesso all’area verde a servizio della frazione. Recupero degli antichi lavatoi del “Pozzaccio” e sistemazione per percorso pedonale e ciclabile di una strada comunale interna che “tagliando” dall’esterno il centro, arriva all’area verde e al circolo e si collega ai lavatoi del Piscino (già recuperati) e del Pozzaccio, riducendo il transito sulla strada provinciale. Pozzuolo: istituzione di un parcheggio all’ingresso del paese, all’altezza dell’incrocio tra via Nazionale e via Milano, strada dove si trovano la scuola d’infanzia e la scuola primaria, che presenta consistenti elementi di criticità nella sosta e transito delle auto. Collegare il parcheggio, attraverso un corridoio interno con il centro del paese, in modo da ridurre il passaggio sulla strada principale. L’immobile comunale di Via Nazionale, oltre a spazi per le associazioni, diventa sede di coworking e start-up per le imprese, quindi la sistemazione dei parcheggi annessi è particolarmente necessaria. Palazzo Moretti con l’annesso giardino può ospitare mostre temporanee, eventi culturali, dibattito, corsi di formazione ecc. Piana: riqualificazione del Viale della Libertà nella zona interessata dall’insediamento storico e rafforzamento dell’immagine di piazza dello slargo antistante la Chiesa. Attivazione di percorsi nei boschi del Ferretto. Petrignano: qualificazione degli slarghi e dei vicoli che si diramano dalla via Cavour e incremento e valorizzazione delle attività esistenti, compreso il frantoio oleario. Ristrutturazione di un immobile di proprietà comunale in disuso e ristrutturazione del tetto dell’immobile comunale adibito ad attività di aggregazione. Macchie: collegamento pedonale con percorso interno tra l’area verde e la zona del centro parrocchiale, con riqualificazione degli spazi ricompresi fra la scuola materna comunale, la chiesa parrocchiale, l’ex asilo parrocchiale. Panicarola: “cucire” in un percorso pedonale lungo il fosso Mignattaio, l’area verde (situata a ridosso del cimitero), con il tessuto del centro storico con ruolo commerciale e di servizio, adesso raggiungibili solo percorrendo un tratto di un chilometro su strada provinciale. Sanfatucchio: ridefinizione della parte di via del Giglio che si allarga verso il centro parrocchiale e della parte che si allunga verso l’ex scuola elementare, oggi scuola materna; favorendo l’incremento di attività commerciali e di servizio. Collegare il circolo e annessa area verde con i servizi sportivi, tramite un percorso pedonale. Vaiano: completamento della qualificazione degli spazi pubblici già in gran parte realizzata, realizzando spazi pedonali di collegamento con il plesso scolastico (in corso di ristrutturazione). Villastrada: valorizzazione del tratto di via Partigiani dalla Chiesa Parrocchiale alla sede delle ex scuole comunali fino all’incrocio dove è presente una edicola religiosa. Badia: riqualificazione dei percorsi ciclo pedonali che attraversano il centro abitato con il recupero dei vecchi lavatoi e la qualificazione del borgo e della struttura pubblica di aggregazione».

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