Istruzione, Carla Casciari (Pd) interrogazione su percorsi Alternanza scuola-lavoro

La consigliera del Partito democratico Carla Casciari ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale

Carla Casciari su Università degli Studi di Perugia

Istruzione, Carla Casciari (Pd) interrogazione su percorsi Alternanza scuola-lavoro Perugia – La consigliera del Partito democratico Carla Casciari ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere “quali azioni intende intraprendere per sostenere ed implementare i percorsi di Alternanza scuola-lavoro nei prossimi anni scolastici, alla luce delle prime rilevazioni, e se ci sono territori che hanno mostrato maggiore difficoltà a garantire percorsi ASL”.

 

“I dati del Focus Alternanza Scuola-Lavoro (ASL), pubblicato dal MIUR nell’ottobre scorso – spiega Casciari – evidenziano che in Italia circa 5mila 900 scuole hanno realizzato progetti di ASL nell’anno scolastico 2015/16. In Italia l’introduzione dell’obbligo di partecipazione ai percorsi di ASL per tutti gli studenti delle classi terze ha determinato che circa il 95 per cento delle scuole statali ed il 61,6 per cento di quelle paritarie ha realizzato percorsi di alternanza. La quota di scuole che per vari motivi non hanno potuto attivare i percorsi in questo anno scolastico corrisponde al 5,8 per cento delle scuole paritarie e 0,4 per cento di quelle statali. In questo contesto l’Umbria è nella media nazionale con il 95,7 per cento degli istituti scolastici in ASL (87 statali pari al 97,8 per cento e 3 paritari al 60 per cento). Se si analizzano i dati complessivi delle classi terze, quarte e quinte il valore è un po’ più basso con il 94,9 per cento”.

 

“Nel monitoraggio del MIUR – prosegue – è emerso che in Umbria nel 2015/16 sono state 3.816 (2,5 per cento in termini assoluti) le strutture ospitanti gli studenti nel progetto ASL che si è riuscito a coinvolgere 12mila 066 ragazzi, pari al 56,8 per cento dei frequentanti il terzo, quarto e quinto anno degli studenti degli istituti professionali, tecnici e dei licei. Le strutture ospitanti in Umbria sono state pari a: 2mila 491 imprese (65,4 per cento del totale), 616 professionisti (16,2 per cento),  42 scuole (1,1 per cento), 79 enti pubblici/privati non economici – no profit (2,1 per cento), 61 di Pubblica amministrazione (1,6 per cento), 45 enti pubblici/privati economici (1,2 per cento), 23 enti pubblici/privati Terzo settore (0,6 per cento), 342 altro (9 per cento)”.

 

“Per favorire l’ASL – continua – la Regione Umbria ha approvato, nel maggio scorso, l’avviso sperimentale per l’anno scolastico. 2015/16 relativo all’Accordo quadro per la diffusione e l’implementazione di buone pratiche di ASL tra Ufficio scolastico regionale per l’Umbria, Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia e Confindustria Umbria rivolto ai licei ubicati nelle due province per un totale di 290 studenti. Solo 13 licei umbri – conclude – hanno fatto richiesta per aderire all’accordo quadro promosso dalla Regione Umbria e l’Usl Umbria2 non ha dato disponibilità ad ospitare i percorsi di ASL”.

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