Interdittive antimafia Gesenu, Prefettura trasmette documento incomprensibile

A Perugia e in Umbria tutto diventa 'omissis': mai che si lavori in modo cristallino!

Interdittive antimafia Gesenu, Prefettura trasmette documento incomprensibile
Sequestro

Interdittive antimafia Gesenu, Prefettura trasmette documento incomprensibile

A Perugia e in Umbria tutto diventa ‘omissis‘: mai che si lavori in modo cristallino! La gente è affamata, il mondo ride di noi, ma si prosegue invariabilmente con i fangosi percorsi di sempre: trasparenza zero, dalle banche alla mafia, passando per il Governo (invertendo l’ordine dei fattori, il risultato è identico), con un filo rosso che unisce il peggio del peggio di questo Paese.

L’Esecutivo Renzi ha oggi definitivamente deciso di non farci sapere alcunché delle interdittive antimafia su Gesenu, GEST, Ecoimpianti.

Interdittive antimafia Gesenu

Infatti la Prefettura di Perugia, dopo l’improvviso quanto misterioso allontanamento in Sicilia della dottoressa De Miro, ha infine trasmesso alla Commissione di Inchiesta regionale sui rifiuti un documento degno della censura fascista, del MinCulPop di famigerata memoria e non certo di una moderna democrazia occidentale messa a rischio proprio da diffuse condotte criminali financo di natura mafiosa: col pretesto di assurde questioni di presunta ‘riservatezza delle informazioni’ (?!?), i consiglieri regionali non potranno conoscere chi siano le aziende, le relazioni, le persone coinvolte in questo grave scandalo.

Nel dramma di un’Italia che sta fallendo, sopraffatta dalla corruzione, non poteva mancare però un elemento di comicità indotta: il Gruppo M5S al Comune di Perugia ha ricevuto tali documenti nella versione originaria, priva di omissis, carte ottenute con un semplice accesso atti, dunque già in possesso di un numero variegato di soggetti pubblici e non solo: cosa ci sarebbe allora da nascondere, Pulcinella fascista e corrotto? Come faranno mai i cittadini a capire? Possono davvero correttamente orientarsi quei politici attenti al bene comune?

Come potranno profondersi in serie considerazioni sull’accaduto? Per quale motivo i consiglieri regionali non possono acquisire tali informazioni, quando presumibilmente la stessa Marini -così come numerosi altri- le hanno avute da tempo? Il M5S in Regione informerà subito i propri parlamentari di questo gravissimo atto, perpetrato contro la trasparenza e contro la democrazia.

Contro l’Italia. Il M5S respinge frattanto al mittente – Governo Renzi e Prefettura di Perugia- il documento ricevuto stamane, peraltro quasi un mese dopo la domanda inoltrata dalla Commissione d’Inchiesta, organismo di fatto ridicolizzato dal contegno omertoso assunto dal Governo. Ironici complimenti intendo esprimere al nuovo Prefetto di Perugia e agli uffici periferici dello Stato per lo straordinario lavoro di cesello eseguito su istanza del (loro) Governo fascista. Zelo senz’altro degno di miglior causa

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*