Inquinamento aria in Umbria, Carbonari (M5S), quando le misure strutturali?

Presentata interrogazione alla Giunta Marini per conoscere le misure urgenti e di medio-lungo termine

PM10 a Corciano? M5s: «Non sappiamo cosa sta accadendo»

Inquinamento aria in Umbria, Carbonari (M5S), quando le misure strutturali?

da Maria Grazia Carbonari
Il MoVimento 5 Stelle dell’Umbria torna sul grave problema della qualità dell’aria e delle polveri sottili e lo fa con una interrogazione a firma della Consigliera Maria Grazia Carbonari che sarà presentata durante il Question Time nella prossima seduta dell’Assemblea legislativa regionale.

Nell’anno 2015 le centraline di misurazione ARPA hanno rilevato uno sforamento dei valori limite di PM10 previsti per legge nella città di Terni per 68 giorni, a Narni Scalo per 37 giorni, a Perugia per 36 giorni, Foligno per 36 giorni, Spoleto (San Martino in Trignano) per 37 giorni. Di conseguenza – ricorda la Consigliera – alcune amministrazioni comunali hanno valutato o dovuto ordinare misure straordinarie atte a ridurre i livelli di inquinamento da polveri sottili quali blocchi del traffico veicolare, con gravi disagi per i cittadini.

Ma oltre al disagio temporaneo quello che ci preoccupa è l’effetto nefasto che il peggioramento della qualità dell’aria ha sulla salute degli umbri, in particolar modo bambini, anziani e persone con patologie cardio-respiratorie.

Inquinamento aria

Il traffico veicolare – rimarca la Carbonari – non è l’unico responsabile per la cattiva qualità dell’aria che respiriamo, buona parte della responsabilità è da addossare agli impianti di riscaldamento a biomasse (lungamente incentivati dalle Giunte regionali) oltre che agli impianti industriali, in primis gli inceneritori.

Noi lo diciamo da tempo: se si vuole marcare una stabile inversione di tendenza sul tema dell’inquinamento aria e non ricorrere a pannicelli caldi come le misure contingenti su Stop al traffico veicolare, riduzione della velocità di percorrenza o abbassamento del riscaldamento, occorre ripensare radicalmente la mobilità (disincentivando il trasporto privato e incentivando quello pubblico su ferro), la produzione di energia (premiando le fonti autenticamente rinnovabili, a impatto zero e su scale ridotte), il ciclo integrale dei rifiuti (considerandoli materia prima secondaria e non materiale da bruciare) e, più in generale, considerando prioritariamente l’impatto ambientale in qualsiasi scelta politica che riguardi incentivi (o disincentivi) a una qualsivoglia produzione.

E talune scelte strategiche di questa Giunta, come per esempio i piani regionali dei Trasporti e dei Rifiuti, non vanno certamente in questa direzione.

Chiediamo quindi alla Giunta regionale – conclude la rappresentante pentastellata – quali misure di carattere urgente e quali iniziative strutturali nel medio e lungo periodo intenda porre in essere per potenziare il trasporto pubblico a livello regionale e locale, nonché le scelte specifiche che voglia perseguire per ridurre il traffico veicolare e l’inquinamento da PM10, comunicando, a fronte di criticità ambientali e sanitarie ormai ampiamente certificate, in che modo e entro quale termine intenda revocare le concessioni all’incenerimento dei poli Acea e Tozzi Holding di Maratta (Terni), evitando altresì l’insediamento di un terzo inceneritore in Umbria così come previsto dal Governo Renzi, informando infine se intenda scongiurare nuovi finanziamenti per impianti a riscaldamento a biomasse.

Maria Grazia Carbonari,
Portavoce M5S
Consiglio regionale Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*