Inceneritori Umbria, Giunta Regionale? Carbonari Liberati, M5S, silenzio assordante

E' stato una volta di più imbarazzante il comportamento assunto dall'assessore Cecchini

Inceneritori Umbria, Giunta Regionale? Carbonari, M5S, silenzio assordante
Andrea Liberati e Maria Grazia Carabonari

Inceneritori Umbria, Giunta Regionale? Carbonari, M5S, silenzio assordante

Ancora una volta silenzio assordante dalla Giunta Regionale in merito alla revoca delle autorizzazioni all’incenerimento per Terni e in Umbria, revoca richiesta stamane dal M5S nel corso di un’interrogazione a risposta urgente, atto predisposto dal M5S alla luce delle gravissime criticità ambientali, alimentari e sanitarie certificate da ARPA, ISPRA e Studio Sentieri del Ministero della Sanità.

E’ stato una volta di più imbarazzante il comportamento assunto dall’assessore Cecchini sull’argomento. Alla domanda diretta “Considerando il disastro ambientale in atto su Terni, spegnerete gli inceneritori?”, nemmeno una vaga promessa, non una parola, ma il gesto irriguardoso di chi, pur avendo in mano il potere di cambiare le cose, rinuncia a farlo e addirittura alza le braccia e cerca con gli occhi il cielo.

Questa inaccettabile condotta rappresenta la conferma che Terni e l’Umbria dovranno digerire sine die l’indigeribile, perché in mancanza di una diversa volontà politica da parte della maggioranza, non solo si proseguirà con la ridicola, dannosa e costosissima gestione rifiuti che conosciamo, ma l’impianto ARIA-ACEA di Maratta a Terni sarà certamente individuato quale megapolo di incenerimento dei rifiuti urbani dell’Umbria e non solo, così come già denunciato dal locale Comitato No Inceneritori, dal M5S e a dispetto di previsioni di Piano regionale che escludono tale eventualità soltanto sulla carta!

Inceneritori

Il M5S ribadisce dunque pubblicamente l’estrema gravità di questa situazione, una strada senza uscita per tutte le comunità umbre. Autentica emergenza politico-morale. Per questo motivo ci prepariamo alle determinazioni più incisive di sempre contro un regimetto umbro elevato a sistema contro la sua stessa gente e contro l’ambiente.

Nessuna sorpresa, infine, dal contegno tenuto da Catiuscia Marini, la quale non è riuscita a pronunciare un solo lemma in merito. Pilato era un tipo loquace rispetto al presidente di una Regione -l’Umbria- da tempo appiattita sugli interessi dei grandi gruppi multinazionali, interessi atti ancora una volta a schiacciare il primario diritto alla salute pubblica: un’indecenza e una rinnovata ingiuria al creato da contrastare con ogni democratico mezzo

Andrea Liberati – Maria Grazia Carbonari

M5S Regione Umbria

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