Imu agricola: balzello inutile. Tracchegiani interviene

Siamo alla frutta. Perchè di Imu agricola si parla. Le promesse fatte dal Governo Renzi degli 80 euro, vengono fatte pagare care ai cittadini, spesso proprio a chi meno può permettersi di far fronte a nuove tasse.

“E’ lo stesso partito al governo nazionale – afferma, fortemente indignato, Aldo Tracchegiani (FI), candidato al consiglio regionale dell’Umbria – a dichiarare apertamente e senza alcuna remora che l’Imu agricola concorre alla copertura del bonus di 80 euro a dieci milioni di cittadini italiani, ma forse al “buon” Renzi sfugge il dettaglio che ad usufruire degli “sbandierati” 80 euro sono solo coloro che percepiscono già uno stipendio di 1.500 euro circa al mese.

Le fasce più disagiate di popolazione, mi riferisco a pensionati con retribuzioni da fame, persone senza reddito, precari, partite iva, non hanno diritto a nulla. Tutto questo è fuori da ogni logica – tuona Tracchegiani.”

I terreni a volte sono l’unica risorsa per determinate fasce di cittadini e ora si ritrovano anche questo peso ulteriore, come se non bastassero le tasse che già si pagano.

“A lamentarsi – continua Tracchegiani – non sono però solo I cittadini ma anche I commercialisti in quanto, stando alle loro parole, difficilmente chi realizza programmi informatici non è riuscito a mettere a disposizione dei professionisti strumenti che avrebbero consentito di evitare il ricorso ai calcoli manuali.

Il tutto poi è aggravato da serie lacune del Catasto, che spesso non riporta dati aggiornati ai trasferimenti successori nel caso di piccoli terreni montani, magari abbandonati da anni.” Non a caso l’imposta su tali terreni, come dice Roberto Saviano, è stata definita “tassa sui rovi.”

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