Imprese umbre danneggiate dalle sanzioni alla Russia, Giulietti interroga il Governo

foto intervento Giulietti tavolo contratti di fiume“Le sanzioni decise da Europa e Stati Uniti nei confronti della Russia stanno danneggiando più l’Italia che la Russia stessa e ne sono una dimostrazione le tante imprese umbre e marchigiane in difficoltà a causa del crollo delle esportazioni. Chiediamo quindi al Governo di rivedere e superare lo strumento sanzionatorio nei confronti della Federazione Russa ed invitiamo la Commissione Europea ad istituire un fondo comune straordinario per contenere le ingenti perdite riscontrate dalle imprese italiane colpite dalle contromisure russe alle sanzioni”.

E’ quanto dichiarato dai deputati Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini che hanno presentato un’interrogazione ai Ministeri degli Esterni e dello Sviluppo economico. “L’incapacità della Comunità internazionale nell’affrontare le crisi umanitarie e contrastare la minaccia dello Stato Islamico ha ulteriormente lacerato i rapporti bilaterali tra l’Occidente (Europa e USA) e la Russia, culminati nell’applicazione delle sanzioni alla Federazione russa nell’ambito dei propri rapporti commerciali. – spiegano i deputati – Tale provvedimento ha avuto pesanti conseguenze sull’export delle imprese manifatturiere di Umbria e Marche che hanno visto crollare il proprio fatturato. Inoltre si sta assistendo ad un aumento delle importazioni da parte della Russia di prodotti agroalimentari, spesso contraffatti, provenienti da Brasile, Argentina, Israele, Turchia e Cile, a discapito delle imprese umbre e marchigiane che stanno perdendo importanti quote di mercato e difficoltà analoghe sono state riscontrate anche nei settori del mobile, del calzaturiero e dell’abbigliamento. Le nostre imprese non possono più sostenere questa grave situazione, – affermano i deputati – in quanto tali perdite si vanno a sommare ad una condizione di crisi ancora latente, e al momento, non possono essere recuperate attraverso una crescita dei fatturati né sul mercato italiano né su altri nuovi mercati. Oltre al danno diretto dell’export, – concludono i deputati Giulietti e Lodolini – sono a rischio anche gli investimenti russi in Italia, che si sono notevolmente ridotti, confermando le ipotesi che tali sanzioni danneggiano più l’Italia che la Russia”.

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