Il problema del verde pubblico, a Perugia manca una politica

Il problema del verde pubblico
Parco

di Giampiero Tamburi, Realtà popolare
Il problema del verde pubblico, a Perugia manca una politica. Fateci caso, quando si parla del verde pubblico si prende solo in considerazione una parte di quello che rappresenta, nel suo complesso, la problematica. Ma questa considerazione e cioè il non percepire la complessità nella cura che questi spazi dovrebbero ricevere per rimanere negli standard, quantomeno minimi, per garantire una corretta fruizione che dovrebbero dare, non riguarda solo quella parte dei cittadini con un desiderio di verde in generale, il che sarebbe anche giustificato per una plausibile scarsa conoscenza di queste problematiche ma e questo è il dato significativo e più preoccupante della cosa, sono gli stessi amministratori che, in certi casi, palesano questa scarsa conoscenza, anche negli appalti o affidamenti professionali che risultano, nella maggior parte dei casi, inadeguati alla manutenzione di queste opere.

Manutenzione che non deve essere solo quella del taglio dell’erba potatura delle piante e quant’altro necessario nei periodi adeguati ma, cosa molto più importante, conservare l’efficienza delle strutture ricreative, sportive per ragazzi ed adulti (campi da bocce, campi di football, pallavolo, attrezzature come scivoli altalene e quali impianti sono presenti) oltre che avere la capacità di monitorare i medesimi per garantirne un uso corretto evitando che vengano utilizzati quali campi di battaglia per lo spaccio della droga, della prostituzione ed i bivacchi notturni di senza tetto e malintenzionati ed, in generale, per evitare che siano luoghi atti allo sviluppo della delinquenza.

verde pubblico

Ci sono degli amministratori che cercano di spiegare i loro poco incisivi interventi quali stimolatori di interessi per la collettività a questa problematica non rendendosi conto che questi interessi sono già presenti nella nostra comunità già da alcuni decenni, quando emerse la nuova coscienza ambientale, sociale ed urbanistica, molto più attenta alla tutela degli spazi sociali in ambito ad una considerazione più critica del territorio.

La mancanza di una politica reale, programmata ed incisiva per sanare questi deficit indeboliscono, giocoforza, l’amministrazione pubblica, rendendola esposta ad una critica che, seppur da un certo verso vera, viene strumentalizzata dal gioco della politica di parte, quale essa sia che, in definitiva, si rivolta contro gli interessi reali della collettività stessa la quale purtroppo, reagisce palesando una insofferenza manifestata nel non recarsi alle urne quando necessario. C’è poi da ricordare a noi stessi e ricordare, sia a chi gestisce il Comune che a chi è all’opposizione, che questa tematica è stata una delle maggiori cause, insieme alla sicurezza ed al degrado, che hanno determinato, da una parte, la sconfitta di uno schieramento e la presa di potere dell’altro. Tutti, ma proprio tutti gli attori delle passate liste che hanno concorso per il rinnovo del Consiglio Comunale, si sono impegnati, nella loro campagna elettorale, su questo tema, promettendo il massimo per risolverlo. Noi cittadini stimo aspettando!

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