Il Partito Democratico di Perugia vicino ai lavoratori Perugina

Difendere la Perugina non è solo la difesa, sacrosanta, di posti di lavoro, è la difesa di un simbolo della nostra città

Il Partito Democratico di Perugia vicino ai lavoratori Perugina

Il Partito Democratico di Perugia vicino ai lavoratori Perugina

PERUGIA – Esprimiamo la nostra massima solidarietà ai lavoratori Perugina in difesa del proprio lavoro e di una eccellenza regionale, vanto dell’intero territorio. Le maestranze Perugina per lunghi anni hanno sofferto una crisi aziendale fatta di promesse non mantenute di rilancio dei marchi storici emblema della qualità del comparto agro alimentare da sempre la punta di diamante dell’industrializzazione del nostro territorio.

Sono ormai lontani gli anni in cui gli aerei Alitalia sfoggiavano la livrea argentata dei Baci Perugina e il motto “Baci dall’Italia. Baci da Alitalia”, attualmente lo stabilimento di San Sisto rischia di trasformarsi in una piccola fabbrica di nicchia fuori dalle grandi produzioni di una multinazionale alimentare come Nestlé che controlla centinaia di marchi legati al comparto food.

Nell’ultimo anno il comparto alimentare made in Italy ha registrato un incremento di quasi l’11% sfondando il muro storico dei 38.400.000.000,00 di euro, segno evidente che il cibo italiano è ancora il prediletto nel mondo; non capiamo quindi perché Nestlé non voglia investire sulla Perugina, ma si limiti a gestire l’esistente ed anzi cerchi di ridurre la produzione dello stabilimento di San Sisto.

Il rilancio dello stabilimento di San Sisto passa anche dal miglioramento infrastrutturale di cui è stata oggetto la nostra regione in questi anni. L’ottimizzazione dei collegamenti stradali fa si che le merci prodotte a San Sisto in poco tempo possano arrivare ai porti dell’Adriatico e da lì essere consegnate in tutto il mondo.

Difendere la Perugina non è solo la difesa, sacrosanta, di posti di lavoro, è la difesa di un simbolo della nostra città: la Perugina è un emblema di Perugia da quel giorno di novembre del 1907 quando aprì i battenti la “Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti” tanto quanto la Fontana Maggiore o l’Arco Etrusco.

Per questo dovremmo far si che la città tutta raccolga l’appello delle RSU e si stringa attorno ai lavoratori della Perugina affinché si riesca ad ottenere garanzie occupazionali, aumento dei volumi di lavoro e di rilancio dei marchi.

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