Il futuro è delle Liste civiche, parola di Claudio Ricci, esperienza positiva nel 2015

I palazzi romani e le stanze locali, dove si vorrebbe decidere tutto, non esisteranno più

Se la ferrovia centrale umbra chiude si conclude il governo regionale
Claudio Ricci
Il futuro è delle Liste civiche, parola di Claudio Ricci da Claudio Ricci PERUGIA – L’esperienza della coalizione ampia, con al centro le aggregazioni civiche allargate ai partiti, che ci ha fatto “sfiorare il miracolo” alle elezioni regionali 2015 (siamo giunti a solo il 3.5% dalla vittoria contro il solito 20% di distacco, fra centro sinistra e centro destra, nella Regione più a sinistra d’Italia), cita Claudio Ricci, è stata “completamente dimenticata e disattesa”.
Ad Assisi (dopo 20 anni di buon governo) i partiti di centrodestra si sono “chiusi” e hanno voluto decidere senza coinvolgere il quadro civico (ovviamente nella legittimità di farlo) e hanno perduto. Adesso alle elezioni provinciali viene presentata a Perugia una “lista bloccata” (con la metà dei candidati possibili) per decidere “tutto da soli ed eleggere i predestinati” giocando a perdere e lasciando senza rappresentatività interi territori e città. A Terni addirittura si arriva alla “spaccatura in due” liste.
Sullo sfondo ci sono le elezioni politiche e tutto si complica perché dai palazzi romani (soprattutto se i cittadini potranno votare direttamente i candidati Onorevoli e Senatori) nessuno potrà garantire più nulla a nessuno.
Il Movimento Civico Italia si sta bene organizzando e, nel mese di gennaio 2017, presenterà, nel corso di una iniziativa pubblica, la “nuova struttura” per guardare, oltre che alle elezioni comunali, alle elezioni politiche 2017/18 e alle elezioni regionali 2020: andremo ben oltre i partiti con attenzione “trasversale” alle persone, alle attività, alle proposte concrete e guardando a chi, a livello locale, ha svolto una esperienza, socio economica e culturale, nonché alle amministrazioni comunali, che lavorano vicino alle persone per i problemi dei territori.
I palazzi romani e le stanze locali conteranno sempre meno. Auguri a tutti.
Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*