Il comune per Umbria Jazz sacrifica i disabili, la denuncia del M5s

Appare assurdo che un Comune, invece di adottare misure inclusive per le categorie di cittadini più deboli, arrivi ad eliminare tout court questo loro diritto

Il comune per Umbria Jazz sacrifica i disabili, la denuncia del M5s. Da Stefano Giaffreda (Il Consigliere M5S) Il Movimento 5 Stelle, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, denuncia la gravissima iniziativa del Comune di Perugia di sopprimere, per tutto il periodo di durata della manifestazione Umbria Jazz, due stalli di sosta riservati ai disabili in Via Cacciatori delle Alpi, davanti all’ingresso dello stadio Santa Giuliana e a servizio degli uffici adiacenti.

In quella zona vi sono infatti anche gli uffici della Camera di Commercio e così è accaduto che un cittadino “in carrozzina” che doveva recarsi proprio alla Camera di Commercio, di al posto del parcheggio riservato ha trovato due transenne ad impedire la sosta. Il disabile si è visto costretto a lasciare la propria auto distante dagli uffici ove è potuto accedere solo grazie all’aiuto dei portieri dello stabile.

E’ bastata una telefonata in Comune per apprendere con grande stupore che un’ordinanza della Struttura Organizzativa Sicurezza del Comune di Perugia ha incredibilmente disposto la soppressione degli stalli di sosta presenti in Via Cacciatori delle Alpi davanti all’ingresso dell’arena Santa Giuliana, dove la sera si svolgono i concerti di Umbria Jazz.

Il Comune scrive che l’eliminazione dei posti auto è stata disposta per “motivi di sicurezza pubblica e sicurezza nella circolazione” perché è necessario lasciare libera l’uscita dello stadio di Santa Giuliana posta in Via Cacciatori delle Alpi. Ammesso e non concesso che si possano eliminare posti auto per disabili adducendo generiche motivazioni di sicurezza pubblica, non si comprende perché non si limitino tali misure esclusivamente al tempo necessario per l’esodo dai concerti, che nella peggiore delle ipotesi non supera l’ora, peraltro in tarda serata.

Appare assurdo che un Comune, invece di adottare misure inclusive per le categorie di cittadini più deboli, arrivi ad eliminare tout court questo loro diritto ad usufruire di parcheggi riservati (esistente 24 ore su 24), dimostrando scarsissima sensibilità sociale e incapacità organizzativa e gestionale di adottare misure proporzionate alle esigenze di civiltà di una città che ospita una manifestazione di importanza internazionale.

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