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I cittadini hanno il diritto di conoscere il progetto della biblioteca degli Arconi

La giunta non può tenere all'oscuro la cittadinanza dei suoi progetti

Progetto Arconi, il M5S chiede l’intervento del Ministero dei Beni Culturali

I cittadini hanno il diritto di conoscere il progetto della biblioteca degli Arconi

da Coordinamento Articolo Uno MDP Perugia
PERUGIA – Il progetto della nuova biblioteca degli Arconi ideato su iniziativa ed impulso della precedente amministrazione costituiva un importante tentativo di ridare lustro e dignità ad un’area del centro storico spesso dimenticata ma che in passato costituiva il fulcro dell’acropoli. Tale progetto vedeva la luce dopo un lungo dibattito in cui venivano coinvolte sia le associazioni che le maggiori istituzioni cittadine, rispettando l’aspetto architettonico dei palazzi e dei luoghi coinvolti nell’intervento.

Tuttavia, apprendiamo con stupore che il progetto originario sarebbe stato cambiato e che siano già in corso interventi finalizzati all’esecuzione di un progetto differente rispetto a quello approvato.

Il fine di tali modifiche sarebbe alleggerirne i costi a scapito della bellezza estetica dell’opera utilizzando il cemento al posto dei materiali originariamente stabiliti. Come se tutto ciò non bastasse sembrerebbe che di tali modifiche non sia stato avvertito alcuno, né le associazioni che avevano dato il loro contributo al progetto iniziale con le loro proposte e, a sentire quanto denunciato dalle opposizioni, neanche il Consiglio Comunale sarebbe stato informato delle difformità tra il progetto iniziale e quello esecutivo.

E’ notizia di oggi, inoltre, che la Soprintendenza ha giudicato gli elementi cubici che spuntano dagli Arconi troppo invasivi ed eccessivamente sporgenti, auspicando un intervento migliorativo per ridurre l’impatto dell’opera, compatibilmente con lo stato dei lavori, che sono già in fase avanzate, con una serie di interventi già realizzati.

Parafrasando Flaiano, “la situazione politica a Perugia è grave ma non è seria”, con un’Amministrazione che in gran segreto affossa un progetto di un giovane e promettente designer, finanziato con fondi europei e lo sostituisce con uno nuovo di cui nulla si sa. Cosa prevede, chi lo realizza e quale sarà il suo impatto architettonico e finanziario ? Domande oggi senza risposta.

Un progetto che si inserisce in un’area dall’altissimo valore storico ed artistico meriterebbe una presentazione adeguata nei confronti della città. Il silenzio assordante, tipico dell’attuale Giunta, non fa presagire nulla di buono e ci ricorda, se ce ne fosse ancora bisogno, l’insofferenza di questa amministrazione per il confronto e la partecipazione, strumenti, questi, che oltre ad essere previsti dalla legge, ci forniscono un’unità di misura sulla qualità di una classe dirigente. La giunta potrà anche continuare a trincerarsi dietro al suo mutismo per evitare figuracce, ma non può tenere all’oscuro la cittadinanza dei suoi progetti.

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