Guardia medica, Modello H16 non puo’ funzionare

Si rischia diminuzione dei livelli di assistenza e qualità sanitaria”

Guardia medica, Modello H16 non può funzionare. Da Lega Nord – Contro lo smantellamento della Guardia Medica notturna e la sostituzione con il servizio del 118 dalla mezzanotte alle ore 8 della mattina. Il Capogruppo regionale “Lega Nord Umbria”, Emanuele Fiorini e il Capogruppo regionale “Ricci Presidente”, Claudio Ricci, dopo aver preso parte alla marcia da Bastia a Perugia, organizzata dal Centro Studi F. M. Malfatti e dal Sindacato Medici Italiani, in rappresentanza della coalizione di centro destra e liste civiche, hanno presentato una mozione da discutere in sede di Assemblea Legislativa, relativa alla “tutela e valorizzazione delle guardie mediche in Umbria per il potenziamento dei servizi sanitari nel territorio”.

Nel documento i consiglieri pongono in evidenza i profili di criticità (e illegittimità) che emergono dall’atto di indirizzo del comitato di settore della Conferenza delle regioni nel quale l’Accordo Collettivo Nazionale per la medicina generale, vorrebbe limitare la continuità assistenziale della Guardia Medica in Umbria, che include circa 100 “posizioni” sino alle ore 24 (modello H16), smistando gli interventi notturni (dalle 24 alle 8) al servizio 118.

Tale disposizione, secondo i consiglieri, comporterebbe una evidente diminuzione dei livelli di assistenza e qualità sanitaria, nonché un prevedibile rallentamento e intasamento del servizio al pronto soccorso. Bisogna considerare, infatti che (secondo uno studio del Sindacato dei Medici Italiani) il 75% di coloro che nella fascia oraria notturna ricorrono alla Guardia Medica, sono persone che già assumono farmaci, in età avanzata, con patologie croniche e riduzione dell’autonomia (costrette quindi a recarsi al pronto soccorso o chiamare il 118).

A tal proposito i consiglieri Fiorini e Ricci intendono chiedere una audizione in III Commissione al fine di attivare un tavolo tecnico regionale che proponga (alla Conferenza delle regioni e quella Stato-Regioni) una nuova bozza di convenzione, che preveda adeguate risorse per evitare l’eliminazione dell’assistenza fornita dalla guardia medica. I consiglieri chiedono, inoltre, di includere, fra gli indirizzi generali del nuovo Piano sanitario regionale, la tutela e valorizzazione della Guardia Medica e dei Medici di Base.

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