GLI ESPULSI DAL PARTITO DEMOCRATICO DI CASTIGLIONE DEL LAGO CHIEDONO UN CONFRONTO

Palazzo Corgna 086(umbriajournal.com by AKR) CASTIGLIONE DEL LAGO – Gli espulsi dal Partito Democratico, esponenti dell’Associazione “Progetto Democratico” che presentò una propria lista alle elezioni comunali del 2009, hanno chiesto un confronto con il segretario comunale del PD Leandro Pacelli. La richiesta degli ex iscritti, ma comunque sempre elettori del partito, è quella di partecipare in maniera attiva e paritaria al dibattito politico in vista del prossimo congresso nazionale e di lavorare, in vista del prossime scadenze elettorali, ad un programma unitario e condiviso dell’intero centro sinistra.

Questo è il contenuto della nota indirizzata alla segreteria Pd. «Chiediamo di ridiscutere le posizioni di quanti, a partire dal 2009, hanno vissuto una serie di discriminazioni, in primis il non rinnovo della propria tessera di partito, perché risultavano esponenti dell’Associazione Progetto Democratico e che si riconoscono nell’omonimo gruppo che siede in Consiglio comunale. A Castiglione del Lago si sono determinati strappi violenti che hanno intaccato la sensibilità ed il rispetto delle persone. L’espulsione dal partito subita da alcuni di noi rimane una ferita aperta che riteniamo debba essere sanata con un atto politico da assumere in tempi rapidi a testimonianza dell’avvio di un nuovo percorso sia interno che esterno al partito. Auspichiamo e chiediamo che il Partito Democratico assuma un’iniziativa tesa  a superare questo stato di cose rimettendo al centro del confronto il progetto di sviluppo di Castiglione del Lago e del Trasimeno. Riteniamo questa l’unica strada, un percorso di lavoro e volontà politica finalizzato ad un confronto libero e aperto a  tutti i soggetti che in vario modo si riconoscono nel centro sinistra, siano essi partiti, associazioni, movimenti, personalità e singoli esponenti. Il fine che indichiamo – si legge ancora nella nota – è quello di sviluppare un programma condiviso e unitario su cui individuare, solo successivamente e senza  pregiudizi, le necessarie scelte personali, superando ogni soluzione predeterminata.

Pensiamo che questo sforzo lo chieda l’intera società Castiglionese, profondamente modificata nella sua composizione sociale e anche elettorale (vedi il 25% dei consensi alla lista del Movimento 5 stelle alle ultime elezioni politiche). Società che difficilmente sopporterebbe un ulteriore scontro capace di lacerare ulteriormente il già precario tessuto sociale oggi mantenuto. Il non compiere questo sforzo – concludono i firmatari della nota – condannerebbe il partito alla sue tribolazioni, dandone l’immagine di un soggetto sconfitto da lotte di potere,  ma soprattutto aggiungendo ulteriori elementi di disgregazione con ricadute del tutto negative su l’equilibrio e sulla coesione sociale locale». (AKR)

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