GIUSTIZIA: LIGNANI, NO SOPPRESSIONE TRIBUNALE A CASTELLO

giustizia(UJ.com3.0) CITTA’ DI CASTELLO – “La recente presa di posizione di due colleghi consiglieri regionali a favore del mantenimento delle sedi giudiziarie di Gubbio e Todi (http://goo.gl/mzVL1 [1]), giustificata di fatto con la lontananza geografica dai rispettivi Tribunali (Perugia e Spoleto), rappresenta certamente una pressione, forse indebita, nei confronti delle autorità competenti che entro il 22 aprile devono inviare al ministero un parere sulla geografia giudiziaria umbra alla luce della scarsità di locali e di infrastrutture presenti appunto nelle sedi tribunalizie. Le difficoltà di Perugia a ricevere enormi carichi di lavoro supplementari sono note e la deroga di cinque anni per alcune sezioni distaccate è una possibilità concreta prevista per legge”.

Lo rileva il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia) evidenziando che “in questo contesto non può essere Città di Castello a pagare il conto più salato: per distanza dal Capoluogo, ruoli e giudizi pendenti le carte sono in regola per ottenere la deroga. Abbiamo rispetto per le decisioni che nella sua indipendenza vorrà prendere il Consiglio giudiziario presso la Corte di Appello di Perugia ma – aggiunge – è bene sottolineare come la sezione distaccata di Città di Castello abbia a tutt’oggi un carico di lavoro superiore ad alcuni Tribunali e a tutte le altre sezioni distaccate umbre e rappresenti un indotto economico irrinunciabile oltre che un servizio necessario per i cittadini.

Auspichiamo quindi – conclude l’esponete dell’opposizione – che la Giunta regionale faccia proprie anche le istanze di Città di Castello e non solo quelle legittime di Gubbio e Todi e che per la nostra città si mobilitino tutte le sue rappresentanze istituzionali”.

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