Giulietti: “Sull’azienda agraria Torre chiarezza dall’Ismea”

giulietti-querL’on. Giampiero Giulietti ha presentato in Commissione Agricoltura un’interrogazione per chiedere i motivi per cui l’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) non avrebbe difeso il Fondo agricolo di 700 ettari situato tra Gualdo Tadino e Valfabbrica, ma anzi avrebbe impedito agli assegnatari l’accesso ai contributi pubblici.
“L’Ismea – ha affermato l’on. Giulietti – ha tra i propri compiti quelli di promuovere l’ammodernamento ed il potenziamento delle strutture agricole, determinare il miglioramento delle condizioni di produzione, lavoro e reddito in agricoltura, favorire la concessione di finanziamenti agevolati per l’attuazione di interventi di miglioramento agrario. In Umbria l’Ismea opera positivamente per il sostegno dell’agricoltura nell’ambito dei programmi regionali e nel 1995 ha acquistato un fondo di circa 700 ettari, sito nei comuni di Valfabbrica e Gualdo Tadino, poi assegnato con riserva della proprietà ai soci della Azienda Agraria Torre ss, ed utilizzato per l’allevamento di bestiame, la produzione di latte e la silvicoltura.
Dal 1995 ad oggi gli assegnatari hanno effettuato numerosi e costosi interventi che hanno migliorato la viabilità interna, realizzato una nuova e moderna sala mungitura e provveduto alla ristrutturazione di annessi agricoli lesionati dal terremoto del 1997, e visto l’importante ruolo svolto dal Fondo, ho interrogato il Ministro all’Agricoltura per sapere perché l’Ismea, sulla base delle informazioni in mio possesso, non sarebbe intervenuta per evitare l’ingiusto sfruttamento del fondo da parte di terzi che vi hanno svolto, dal 1995 al 2014, attività di cava e non avrebbe sostenuto le azioni legali intraprese dagli assegnatari per il riconoscimento dei danni provocati, oltre al fatto che avrebbe impedito agli stessi di percepire i contributi pubblici pari a 1.200.000 euro per ristrutturare le stalle di circa 2.000 mq attualmente site su terreno franoso e gravemente lesionate dal sisma del 1997. Auspico quindi l’intervento del Governo affinché si faccia chiarezza sulla vicenda e si possa tornare a valorizzare quanto prima il Fondo e l’importante ruolo svolto fino ad oggi”.

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