Giovani socialisti, il bacio perugina non può morire

La storia della “Perugina” – lo stabilimento di San Sisto che sta affrontando in questi ultimi anni una crisi economica pesante, licenziamenti, scarsa produzione ed anche un mancato progetto industriale vincente.

L’eccellenza del coccolato Perugina sta avendo un calo drastico, la produzione diminuisce, e molti licenziamenti sono a l’orizzonte o già avvenuti; la cosa è anche aggravata da una scarsa gestione dell’apparato industriale dello stesso. L’aria che si respira all’interno dello stabile è rarefatta, una nebbia di incertezze per tantissimi dipendenti che non sanno se domani si lavorerà ancora, il dubbio di un futuro migliore e lontano.

Il responsabile Nazionale Lavoro e Ambiente della Federazione dei Giovani Socialisti – Rosario Raffaele Longo si fa sentire – alza la voce dicendo: La Perugina non può morire, le istituzioni devono intervenire subito, bisogna fermare al più presto questa emorragia che investe lo stabilimento di San Sisto… E’ vergognoso aggiunge che – il cioccolato, il Bacio Perugina – simbolo del capoluogo dell’Umbria – un’eccellenza per l’italia nel mondo possa soccombere , non si possono buttare via più di cento anni di storia, lavoro duro e sacrifici.

Aggiunge Longo – Per lo stabilimento Perugina serve un piano industriale serio, anche la Nestlè non può sciacquarsi le mani, anzi dovrebbe assumersi la responsabilità e chiarire una volta per tutte le loro intenzioni; non si può camminare su una strada fragile fatta di uova pronta a distruggersi da un momento all’altro, in più creerebbe un’ondata di problemi sociali legati ai tanti licenziamenti che potrebbero esserci.

Il lavoro del governo e sindacati dovrà essere quello di garantire una stabilità, e lavorare con un piano industriale serio e duraturo. Se scompare la Perugina il capoluogo perderebbe moltissimo, sia in termini di ricchezza industriale che di prestigio ed eccellenza, dato che il bacio è, e sarà sempre il simbolo di Perugia nel Mondo.

In fine – Noi Giovani Socialisti ci impegneremo nel seguire la vicenda Perugina, saremo al fianco dei lavoratori – tutelando sia l’azienda come simbolo che i dipendenti.

Saremo in contatto con i sindacati e le varie istituzioni competenti, seguendo passo passo lo svolgimento dei lavori di assestamento produttivo – saremo pronti a scendere in campo in difesa del BACIO se ne sarà necessario.

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