Giovani Democratici a congresso, entro 6 marzo nuovo segretario

Si fanno avanti Zingarelli per il regionale e Stufera per il provinciale di Perugia

Giovani Democratici a congresso, entro 6 marzo nuovo segretario

Giovani Democratici a congresso, entro 6 marzo nuovo segretario 

Entra nel vivo il congresso dei Giovani Democratici umbri, chiamati a rinnovare i vertici dei circoli territoriali e provinciali e delle strutture regionale e nazionale entro i primi giorni del mese prossimo. Sarà un congresso a tesi, per favorire la discussione e il confronto sui contenuti e limitare i personalismi. Solo per il nazionale sono previste le primarie, fissate per il 6 marzo. Nelle prossime settimane, dunque, e fino al 25 febbraio i circoli cittadini dei Giovani Democratici si riuniranno per aprire una riflessione sul documento congressuale elaborato dalla segreteria uscente ed eleggere i delegati alle assemblee provinciali, che a loro volta eleggeranno i segretari delle federazioni di Perugia e Terni e i delegati all’assemblea regionale, chiamata infine a eleggere il segretario regionale. Ad oggi, due sono gli aspiranti segretari che si sono fatti avanti: Vanessa Stufera per la provincia di Perugia e Andrea Zingarelli per succedere al numero uno del regionale Giovanni Rubini.

“E’ stato un onore per me – ha detto Rubini in conferenza stampa – guidare la giovanile in questi anni in cui abbiamo consolidato il nostro ruolo, è cresciuta la presenza di giovani democratici nelle istituzioni e abbiamo dimostrato di saper fare rete per crescere e portare un contributo importante per il futuro della nostra regione”. Tutto questo in “una fase – ha aggiunto Zingarelli – in cui non è facile fare politica”.

E “non è – quindi – un fatto scontato che la giovanile arrivi robusta, viva e vitale all’appuntamento congressuale”. “Mi proporrò alla guida – ancora Zingarelli – e chiederò la fiducia dell’assemblea su un progetto certamente in continuità con la segreteria uscente ma che contenga elementi di innovazione e sperimentazione sui temi, sulle forme della militanza e dell’impegno, sulla capacità della nostra organizzazione di essere attrattiva e di collaborare con le realtà associative più significative della regione” a partire da quelle studentesche.

Sarà, poi, necessario, per Zingarelli, “continuare a rafforzare la rete tra amministratori, che in questi anni hanno condiviso politiche e proposte mettendo in circolo le buone pratiche”. “Crediamo nella politica come forza liberatrice – ha concluso –  e adesso si rinnova per noi una sfida”.

“Dovremo lavorare insieme – ha fatto eco Stufera – fare squadra per crescere e uscire dall’autoreferenzialità, capire i bisogni di chi la tessera ai Giovani Democratici non la fa”. E poi “rilanciare il ruolo della giovanile nel Pd, perché non dobbiamo essere una costola del partito ma essere coinvolgenti e determinanti, rappresentare una voce critica, pungolare il partito sui contenuti e sui temi che riguardano i più giovani ed essere interlocutori rispetto a quei mondi che possono fare un pezzo di strada con noi. Dovremo, infine, investire in formazione, perché senza formazione non c’è politica, anche se spesso questo principio non viene praticato. Sarà un lavoro stimolante, soprattutto nella provincia di Perugia dove c’è una realtà molto eterogenea rispetto alla composizione dei circoli”.

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