Giovani Comuniste e comunisti, vertenza Perugina, resta amaro in bocca

una piazza numerosa ma non pienissima, troppo poco determinata

Giovani Comuniste e comunisti, vertenza Perugina, resta amaro in bocca

Giovani Comuniste e comunisti, vertenza Perugina, resta amaro in bocca

da Andrea Ferroni
Di ritorno dalla “manifestazione” in solidarietà agli oltre 300 presunti “esuberi” segnalati dalla Nestlé Perugina, rimane molto amaro in bocca per una piazza numerosa ma non pienissima, troppo poco determinata, una piazza che non è stata nemmeno in grado di chiedere uno sciopero generale e generalizzato!

Insomma bene ma non benissimo, non capiamo perché la multinazionale Nestlé dovrebbe decidere di fare un passo indietro rispetto ai licenziamenti dopo la giornata di oggi e soprattutto ci chiediamo perché i lavoratori e le lavoratrici, sfruttati/e, malpagati/e, precari/e disoccupati/e dovrebbero riempire un’intera piazza senza poter dimostrare la loro rabbia e le loro rivendicazioni in corteo!

Senza un minimo di conflitto come faremo a riprenderci ciò che ci spetta? Speriamo l’autunno quello caldo arrivi preso e noi lavoreremo perché lo sia.

Giovani Comuniste/i Perugia

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