Giornata Memoria: studenti, lavoratori pensionati a confronto con la Cgil

Una chiave di lettura sociologica ed economica delle ragioni della tragedia, per rispondere all’interrogativo: “Può succedere ancora?”

Giornata Memoria: studenti, lavoratori pensionati a confronto con la Cgil

Giornata Memoria: studenti, lavoratori pensionati a confronto con la Cgil

Lavoratori, pensionati e studenti insieme per non dimenticare e per riflettere sull’oggi e sui segnali preoccupanti che attraversano l’Europa: crisi economica e povertà, venti di xenofobia, costruzioni di muri e steccati.

La Cgil di Perugia, insieme allo Spi Cgil provinciale, il sindacato dei pensionati, ha scelto di legare la memoria all’attualità, a partire dalla situazione economica e sociale dell’Europa di oggi, nell’iniziativa organizzata nel capoluogo umbro per la Giornata della Memoria, 27 gennaio, invitando gli studenti del liceo Alessi e dell’istituto Marconi a confrontarsi con Riccardo Sanna, economista della Cgil nazionale e curatore del libro “Riforma del capitalismo e democrazia economica”, e con Mimmo Carrieri, ordinario di sociologia economica all’Università la Sapienza di Roma.

Il dibattito, coordinato da Elvia Ricci, segretaria dello Spi Cgil Perugia, e Patrizia Venturini segretaria della Camera del Lavoro di Perugia, con i contributi di Erica Borghesi per la Provincia di Perugia e Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, è partito da una breve ricostruzione storica delle grandi persecuzioni del passato per affrontare poi la domanda centrale: “Può succedere ancora?”.

Il ragionamento è quindi ruotato intorno alle cause, di carattere sociologico ed economico, che hanno determinato una delle pagine più nere della storia dell’umanità, tanto atroce da essere (almeno questa è la speranza comune) irripetibile nelle stesse forme.

Il professor Carrieri ha quindi indicato gli attuali elementi evidenti di indebolimento della democrazia occidentale: l’eclissi dei soggetti collettivi, la fatica della rappresentanza, la mancanza di partecipazione, il declino dei partiti di massa, la stessa democrazia messa sotto attacco.

Riccardo Sanna ha invece focalizzato l’attenzione sulle distorsioni del capitalismo, sull’esplosione delle diseguaglianze e sulle analogie tra la crisi degli anni ‘30 e quella attuale.

“Ma cosa c’entra tutto questo con l’olocausto e la Shoah?”, è stata la domanda, più che legittima, degli studenti presenti nella sala del consiglio provinciale, che ha ospitato l’iniziativa. Il nesso – è stata la risposta – è dato dal fatto che “solo capendo come nascono le cicatrici si può capire come evitare nuove ferite, anche mortali”. “La guerra, l’attacco nazista e fascista – ha sottolineato Riccardo Sanna – è iniziata con un intervento pubblico, volto a rispondere a una grave crisi economica e sociale, attraverso un attacco al diverso”. “E anche oggi – hanno concluso Carrieri e Sanna – parliamo del vuoto che c’è in Europa, e quando c’è un vuoto qualcuno lo riempie sempre”.

Giornata Memoria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*