Giornale dell’Umbria, Smacchi (Pd): “Presenterò un’interrogazione”

Giornale dell’Umbria, Smacchi (Pd): "Presenterò un'interrogazione"

Giornale dell’Umbria, Smacchi (Pd): “Presenterò un’interrogazione”
“Presenterò un’interrogazione alla presidente della Regione, Catiuscia Marini, sulla ristrutturazione in corso al Giornale dell’Umbria e sulle vicende che hanno riguardato il quotidiano locale, l’ultima delle quali la mancata uscita in edicola oggi, domenica 8 novembre”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) annunciando un’interrogazione alla presidente della Giunta Regionale.

“L’informazione è alla base della democrazia – spiega Smacchi – e giudico preoccupante quanto denunciato dal Comitato di redazione del giornale, ovvero il blocco della stampa del quotidiano, regolarmente confezionato, con una mail notturna da parte dell’editore. Si tratta di un atteggiamento allarmante che mette a rischio anche un clima di confronto costruttivo, necessario in un momento di cambiamento e riorganizzazione aziendale come quello che sta vivendo il quotidiano di via Monteneri.

Modus operandi che si era già palesato qualche settimana fa, con il licenziamento di una decina di giornalisti collaboratori con una semplice mail. Andrà verificato dunque se quanto avvenuto al Giornale dell’Umbria abbia violato la normativa, a partire dal comma 2 dell’articolo 21 della Costituzione. Intanto però resta il timore sulle sorti del quotidiano che dal 1997 in poi è diventato un riferimento e parte integrante del sistema informativo regionale.

C’è poi grande attesa per il tavolo convocato martedì, nel quale parteciperà la Regione, il cdr, la proprietà e le organizzazioni sindacali e di categoria”.

“E’ opportuno – continua Smacchi – che la Regione segua con grande attenzione quanto sta accedendo al Giornale dell’Umbria, attivando tutte le iniziative di propria competenza per tutelare i posti di lavoro di quasi trenta persone, tra giornalisti e poligrafici, ma anche la pluralità dell’informazione regionale. Sarà opportuno verificare anche eventuali violazioni del contratto di solidarietà che i giornalisti hanno siglato nel 2013, rinnovato poi nel 2014. Smacchi sottolinea anche la necessità di monitorare attentamente tutto il panorama dell’informazione regionale, dove “sono in corso ristrutturazioni e cambiamenti, al fine di tutelare occupazione e il pluralismo di voci necessario in democrazia”.

Giornale dell’Umbria

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