Gian Luca Schippa: “Aumentare salari, stipendi e pensioni”

In Umbria le busta paga dei lavoratori dipendenti sono inferiori di oltre il 7% rispetto ai loro colleghi del centro e del nord Italia.

Questo dato, ingiusto e di grave diseguaglianza, perché a uguale lavoro non corrisponde uguale salario e stipendio, è stato per lungo tempo attutito dalla grande offerta di servizi pubblici, da un grande welfare umbro, che ha restituito attraverso i servizi quote di stipendio ai lavoratori.

Oggi siamo difronte ad un doppio processo, il restringimento dello stato sociale e la perdita del potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni, in Italia e in Umbria. Infatti n sette anni i lavoratori hanno visto ridursi il loro potere di acquisto di 1700 euro all’anno. Oltre una mensilità. Sono le gravissime conseguenze delle misure economiche prese dai tutti i governi che si sono succeduti in questi anni.

Il risultato è questo: la crisi prosegue, chi era ricco ha visto aumentare le proprie ricchezze, mentre i ceti più deboli, compresa buona parte del ceto medio, si sono impoveriti. Solo una politica economica realmente alternativa a quella perseguita in questi anni può farci uscire dalla crisi.

Ma per farlo occorrono almeno due cose: una forte mobilitazione sociale e una Sinistra che abbia un progetto radicalmente diverso da questo governo. Una situazione tutta da costruire visto che nessuna delle forze oggi presenti a sinistra del Pd ha la forza e la credibilità per proporsi questo compito.

Perciò la lista unitaria della sinistra, Umbria più Uguale, lancia una nuova sfida, da un lato, costruire dal basso, e partire dalle elezioni regionali, un nuovo progetto per la sinistra umbra, un progetto innovativo e di rinnovamento, e dall’altro propone la salvaguardia e la valorizzazione dello stato sociale regionale e aprire un fronte, anche istituzionale, per l’aumento dei salari, degli stipendi e delle pensioni degli umbri.

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