Giacomo Leonelli (Pd) sulla scuola di lingue estere dell’esercito a Perugia

L'atto prevede di individuare nella sede e nella struttura di Perugia la Scuola deputata ad accorpare tutte le varie strutture preposte all'insegnamento delle lingue, attualmente distribuite tra le varie Forze Armate

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Giacomo Leonelli

Giacomo Leonelli (Pd) sulla scuola di lingue estere dell’esercito a Perugia

«Nel corso dell’ultima seduta – spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli – l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione presentata da me e dal consigliere Silvano Rometti per tutelare la Scuola di Lingue estere dell’Esercito che ha sede a Perugia.
La mozione prevede di individuare nella struttura del nostro capoluogo la Scuola di Lingue Estere della Difesa, visto che è in fase di realizzazione il progetto di accorpare tutte le varie strutture preposte all’insegnamento delle lingue, attualmente distribuite tra le varie Forze Armate, in un’unica sede di insegnamento».
 «Occorre quindi che la Giunta – spiega ancora Leonelli – faccia sentire la propria voce nel quadro del processo di razionalizzazione che sta portando avanti il Ministero della Difesa, rappresentando agli organi preposti ad assumere questa decisione come la Scuola di Perugia costituisca, tra quelle esistenti, la struttura scolastica militare che meglio riassume in sé tutte le caratteristiche e le opportunità didattiche necessarie ad assolvere nel modo migliore le sue funzioni».
La struttura, che sviluppa la sua attività didattica di insegnamento delle lingue straniere con l’impiego di circa 200 insegnanti e la presenza in città di oltre mille frequentatori dei corsi «offre – prosegue Leonelli – un servizio di altissima qualità, beneficiando inoltre, proprio grazie alla sua collocazione nella città di Perugia, della presenza dell’Università per Stranieri e dell’Istituto Universitario per Traduttori ed Interpreti, che garantiscono la disponibilità, pressoché illimitata, di docenti delle varie lingue parlate al mondo.
La Scuola di Lingue Estere dell’Esercito di Perugia inoltre può avvalersi del supporto di ottime strutture alberghiere, le quali, in relazione alle convenzioni stipulate con la stessa, forniscono vitto e alloggio a costi contenuti, garantendo un servizio di alto livello, che eviterebbe allo Stato costi di mantenimento di infrastrutture dedicate».
«Avendo in mano tutti questi “assi” da giocare – conclude Leonelli – la Giunta non faccia trascorrere troppo tempo per far sentire le proprie buone ragioni in questa vicenda, poiché la programmazione del prossimo anno accademico verrà effettuata nel giro dei prossimi mesi e una decisione diversa da quella prospettata costituirebbe un’occasione persa tanto per la città di Perugia, quanto per il Ministero della Difesa».

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