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LA REGIONE  MARCHE SI E' RIVOLTA AL TAR. L'UMBRIA, INVECE

Gestione rifiuti Umbria, assessore Cecchini non chiarisce la posizione della giunta

Gestione rifiuti Umbria, assessore Cecchini non chiarisce la posizione della giunta  PERUGIA – Differenziata in ritardo rispetto agli obiettivi, impianti obsoleti, discariche in esaurimento e un silenzio assordate sulla questione “inceneritore”.  E’ questo quanto emerso dall’interrogazione presentata ieri all’assessore Cecchini, dai consiglieri Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini (Lega Nord) sullo stato del sistema dei rifiuti in Umbria.

“L’ottimismo espresso dall’assessore non risponde a realtà  –  ha spiegato Mancini – Le azioni intraprese dalla Giunta sono tardive dato che il 65% di raccolta differenziata doveva essere raggiunto anni fa e il fallimento della stessa non può essere addebitata ai cittadini, come, invece, ha detto l’assessore in assise, ma è la diretta conseguenza di una politica sbagliata che ha sempre amministrato questa regione. Premesso – continua Mancini – che a noi rimangono forti dubbi sull’attendibilità dei dati sulla raccolta differenziata esposti dalla Cecchini, ma se da una parte c’è incertezza, dall’altra vige una sicurezza assoluta ossia la bassa qualità del materiale differenziato e di conseguenza, l’alta quantità degli scarti prodotti che finiscono in discarica come per sua stessa ammissione.

La Giunta Marini ha serie difficoltà a gestire la questione rifiuti e il fallimento complessivo del Piano Regionale è confermato dai numeri e dal silenzio di fronte a certe questioni: nonostante la nostra interrogazione fosse ben chiara, l’assessore ha preferito sorvolare su temi fondamentali quali l’incertezza delle fonti di finanziamento per gli ingenti investimenti necessari ad ammodernare gli impianti, la tempistica di tali interventi e, fatto ancora più grave, sull’inceneritore previsto in Umbria dal Governo.

Quest’ultimo un argomento ostile alla Giunta Marini che, in silenzio, asserisce alle direttive del proprio Governo senza minimamente preoccuparsi per il futuro dei cittadini come, invece, ha fatto la Regione Marche che ha impugnato il DPCM rivolgendosi al Tar sulla base di una mozione approvata all’unanimità in consiglio regionale. Che i sindaci umbri prendano spunto e si attivino sulla questione, perché presto avranno a che fare con una patate bollente difficile da gestire.

E’ sotto gli occhi di tutti – conclude Mancini – il totale fallimento di questa Giunta in materia di rifiuti e non solo, stanno palesemente sottacendo sulla questione inceneritore perché ne conoscono la gravità. Come Lega Nord continueremo ad impegnarci affinché la “questione rifiuti” sia affrontata in maniera tempestiva, chiara ed efficace”.

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