Gestione impianti sportivi Perugia, continua malcostume vecchia politica

Cristina Rosetti ha proposto un emendamento all'atto per epurarlo

Gestione impianti sportivi Perugia, continua malcostume vecchia politica

Gestione impianti sportivi Perugia, continua malcostume vecchia politica  PERUGIA – Ennesimo episodio di malcostume della “vecchia” politica, oggi in Prima Commissione, a Palazzo dei Priori. All’ordine del giorno, l’ennesimo atto della Giunta Romizi sugli impianti sportivi, che peraltro ha nuovamente mescolato, in maniera illegittima e poco opportuna, le vicende Comune di Perugia-Kronogest, con una modifica regolamentare: consentire all’Ente di scegliere tra la gestione diretta e quella in concessione (oggi la norma è ambigua), rispetto alla quale il M5S è ovviamente d’accordo. Non siamo invece disponibili a coprire le inefficienze e capricci di un’Amministrazione che sugli impianti sportivi cambia idea ogni “tre per due”.

Per questo la capogruppo M5S, Cristina Rosetti, ha proposto un emendamento all’atto per epurarlo da ogni riferimento alla Determinazione interna di Giunta di settembre: ultimo atto dei fitti incontri tra Comune di Perugia e Kronogest, di cui, nonostante a più riprese, ne abbiamo chiesto conto, ad oggi, non si sa nulla. E poco prima del voto sull’emendamento e dell’atto (quindi, quasi a fine commissione), si presenta il Consigliere Camicia, che firma l’ingresso alle 12.20, per apporre la firma d’uscita alle 12.36. E per questa sua presenza, di poco più di un quarto d’ora, i cittadini di Perugia dovranno sborsare 116 euro lordi e con tutta probabilità il rimborso spese benzina.

Il Consigliere di maggioranza Camicia ha infatti già richiesto ed ottenuto il rimborso delle predette spese per una somma complessiva di oltre 940 euro, per i mesi gennaio-luglio 2016. I chilometri, andata e ritorno dall’abitazione, sita nel Comune di Perugia (non fuori dei confini del capoluogo) per recarsi alle sedute delle commissioni, consigli e conferenze dei capigruppo è di circa 19 chilometri.

Una sommetta non indifferente che farebbe gola a qualsiasi lavoratore, soprattutto i precari e sottopagati e sempre più poveri, ma che rimane un privilegio anacronistico, e secondo il M5S illegittimo, della “vecchia” politica. Già nel 2014, subito dopo l’insediamento, avevamo proposto di eliminare tale privilegio, ma ovviamente l’atto fu bocciato. Partita oggi la diffida agli uffici, perché non liquidino il gettone di presenza né rimborsi spese viaggio assolutamente non dovuti.

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