Futuro medici specializzandi oncologia, incertezze su futuro a Perugia

UdU e ASUP: "Misure rapide per impedire la scomparsa della scuola"

Futuro medici specializzandi oncologia, incertezze su futuro a Perugia

Futuro medici specializzandi oncologia, incertezze su futuro a Perugia

Circa un mese fa uscì la notizia che la Scuola di specializzazione di Oncologia di Perugia non era stata accreditata da parte del MIUR e insieme ad essa anche strutture di altre Scuole di specializzazione. Nonostante l’Università degli Studi di Perugia sia uscita praticamente indenne dalla scure dell’accreditamento rispetto a molti altri Atenei, la situazione non è ancora pienamente chiara.

Costanza Spera, Coordinatrice di Sinistra Universitaria Udu Perugia dichiara: “Il Ministero ha dato il nulla osta riguardo i trasferimenti, ma le eventuali richieste degli studenti specializzandi dovranno essere proposte entro un breve periodo e sottoposte all’accettazione dell’Università in cui hanno fatto richiesta, con la conseguenza che il loro destino resta incerto. Allo stesso tempo sia nell’ultimo Consiglio della Scuola di Medicina sia nella seduta del Consiglio degli Studenti è stato dichiarato che è volontà dell’Ateneo quella di occuparsi pienamente della formazione degli studenti specializzandi per evitare che se ne vadano, ma le modalità sono ancora da chiarire. Infine, da Febbraio ripartirà un nuovo processo di accreditamento con due tutor che seguiranno l’iter, i dettagli non sono però ancora totalmente noti. Tutto ciò genera eccessive incertezze che non possono essere ignorate.”

Aggiunge poi che “Come Sinistra Universitaria Udu Perugia riteniamo che siano necessarie delle misure correttive da attivare al più presto sia da parte dell’Università e della Scuola di Medicina sia da parte dell’Azienda Ospedaliera al fine di sostenere la scuola di oncologia e le strutture verso un possibile nuovo accreditamento e per fare ciò riteniamo che sia necessaria la cooperazione tra le istituzioni. In questo percorso si dovrà dare più voce agli studenti specializzandi in questione, tenendoli costantemente informati e aiutandoli nella scelta sia di rimanere sia di trasferirsi.

Dichiara Andrea de Giglio, Presidente ASUP: “L’Oncologia Medica di Perugia è un centro di riferimento nazionale e internazionale, per la ricerca e la cura del cancro. Il grande bacino assistenziale, il numero di protocolli di ricerca attivi e le possibilità diagnostiche di rilievo internazionale offerte dai laboratori del Centro di Ricerca Europea Oncologica sono i punti di forza di una struttura che è storicamente a direzione Ospedaliera ma con possibilità formative di altissimo livello.

Al momento la sinergia tra Università e Regione sembra essere cessata, con una apparente perdita di interesse nel continuare a formare gli specialisti d’eccellenza del futuro. Inoltre, l’impegno preso dall’Università nella formazione degli specializzandi già titolari di borsa di studio non è rispettato ed è grave il reiterato silenzio delle istituzioni per una storia ad esito infausto già preventivato.

La possibilità concessa dal MIUR di trasferirsi in altri Atenei, in assenza di rassicurazioni delle istituzioni competenti, potrebbe infatti determinare nel giro di poche settimane una diaspora con la scomparsa della Scuola. Attendiamo con fiducia, in considerazione dell’anno accademico in scadenza il primo di Novembre, una convocazione delle autorità universitarie competenti.”

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