FUSIONE DI COMUNI NELL’ALTO ORVIETANO, VIA LIBERA AL REFERENDUM

consiglio regionale umbriaIl consiglio regionale dell’Umbria ha approvato la normativa regionale in materia di referendum con 17 sì (Partito democratico, Forza Italia, Psi, Lega nord), 7 no (Fratelli d’Italia, Nuovo Centrodestra, Italia dei valori e

Rifondazione comunista) e l’astensione di Goracci (Comunista umbro). I referendum consultivi per l’istituzione di nuovi Comuni, fusione di Comuni esistenti o modificazione delle circoscrizioni e delle denominazioni comunali si potranno tenere anche in prossimità delle elezioni amministrative e

potranno essere svolti in un periodo compreso tra 30 e 120 giorni dal giorno del decreto di indizione. La validità del referendum viene inoltre legata al raggiungimento del quorum degli eventi diritto (50 per cento più uno) e l’approvazione alla maggioranza dei voti espressi. Successivamente, con 20 voti favorevoli e 3 astenuti l’Assemblea legislativa ha approvato l’atto amministrativo predisposto dalla Giunta regionale attraverso il quale viene indetto il referendum per l’istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Fabro, Ficulle, Parrano, Montegabbione e Monteleone. Saranno due i quesiti referendari ai quali i cittadini saranno invitati

a rispondere: “volete che venga istituito un nuovo Comune mediante la fusione dei Comuni Fabro, Ficulle, Parrano, Montegabbione e Monteleone di Orvieto?; Volete che la Regione Umbria dia seguito al processo di fusione esclusivamente nei Comuni contigui dove l’esito referendario sia favorevole?

 

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