Frecciarossa a Perugia, possibile svolta con l’incontro tra Marini e vertici di FS

Giacomo Leonelli commenta: "Un passo in avanti positivo verso la realizzazione di un obiettivo individuato come fondamentale per la nostra regione anche attraverso l'approvazione unanime da parte del Consiglio regionale della mozione presentata da me e dai colleghi Casciari, Guasticchi e Smacchi"

La partenza del Frecciarossa da Perugia al centro dei colloqui tra la presidente Marini e il numero uno di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini
La partenza del Frecciarossa da Perugia al centro dei colloqui tra la presidente Marini e il numero uno di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini

Il tema del collegamento di Perugia con il Nord del paese è stato al centro del pranzo che c’è stato venerdì a Perugia tra la presidente della Regione Catiuscia Marini, il numero uno di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini e l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella.

L’occasione per parlarne è stata la presenza, venerdì a Perugia, di Renato Mazzoncini che ha partecipato al convegno dell’Andaf, l’Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari. L’ipotesi circolata negli ultimi mesi è stata quella di un arretramento del Frecciarossa che parte alle 6 di mattina da Arezzo, un convoglio che potrebbe partire invece da Perugia intorno alle 5, un orario giudicato vantaggioso per chi deve arrivare presto a Milano. Da Perugia ad Arezzo il Frecciarossa viaggerebbe a una velocità più bassa di quanto il mezzo permetterebbe, ma il vantaggio risiede nella assenza di rotture di carico, cioè nel non dover cambiare treno da parte dei passeggeri, che salirebbero sul treno a Perugia e arriverebbero a Firenze, prima, Bologna e Milano successivamente, senza dover prendere altri mezzi.

Un obiettivo, quello di assicurare all’Umbria collegamenti ferroviari sulla direttrice dell’alta velocità finalmente all’altezza delle aspettative dei cittadini umbri che già nel mese di luglio era stato individuato come prioritario dall’Aula di Palazzo Cesaroni, con il Consiglio regionale che ha approvato all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri di maggioranza Giacomo Leonelli, Marco Vinicio Guasticchi, Andrea Smacchi e Carla Casciari.

“In quella occasione – dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli – abbiamo deciso di mettere la mozione presentata da me e dai consiglieri Casciari, Guasticchi e Smacchi a disposizione dell’Aula per trovare una convergenza più ampia da parte di tutta l’Assemblea sul fondamentale argomento di dotare l’Umbria di un sistema di trasporti che ne sostenga lo sviluppo economico e favorisca la sua offerta turistica. Il collegamento dell’Umbria con l’Alta velocità è per noi un obiettivo di legislatura, come ho avuto modo di sottolineare anche pochi giorni fa. La politica ha quindi definito le linee strategiche, ora i tecnici dovranno lavorare per centrare gli obiettivi delineati”.

“La centralità del rafforzamento dei collegamenti ferroviari da e per l’Umbria – ricorda Leonelli – è oggetto del piano regionale dei trasporti approvato a inizio legislatura. Sappiamo tutti che la strada verso la soluzione Frecciarossa non è in discesa, ma è evidente che serve uno sforzo corale dal punto di vista politico e, verosimilmente, rispetto anche alle risorse da mettere in campo per la realizzazione di un servizio, magari non esaustivo di tutte le esigenze del territorio regionale, ma che potrebbe rappresentare una prima risposta alle istanze del territorio. La soluzione dell’arretramento del Frecciarossa a Perugia non è poi l’unica delle ipotesi in campo, non alternative ma che si aggiungono all’arretramento stesso, come ad esempio una fermata nella zona di Chiusi. Ma ben vengano tutti gli sforzi tesi al raggiungimento di questo fondamentale obiettivo, perseguendo anche il traguardo di ottenere la fermata del treno Frecciabianca a Spoleto, con passaggio ad Assisi e Foligno, del rafforzamento degli orari e del collegamento del Frecciabianca stesso sull’asse Roma-Terni”.

Anche la presidente Marini, ha avuto modo di commentare che “per noi il collegamento verso nord è la priorità delle priorità”. La presidente ha spiegato anche che per il momento “è stato condiviso un percorso” ma che, ovviamente, tutto andrà vagliato attraverso altri incontri. Quella dell’arretramento non è l’unica ipotesi sul tavolo, e la discussione è aperta anche sul possibile contributo economico che la Regione dovrebbe mettere sul tavolo per centrare l’obiettivo; da non dimenticare, poi, che un’attenta valutazione andrà fatta anche sul numero di passeggeri che possono diventare fruitori abituali del collegamento e sul bacino di utenza potenziale da e verso Perugia e l’Umbria.

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