FRANA CITERNA, CIRIGNONI (LEGA NORD): “VERIFICARE LA QUALITÀ DEI LAVORI DI SISTEMAZIONE DELLA STRADA DI PANTANETO”

cirignoli_0.jpg.pagespeed.ce.QZ7fy7tEi9(UJ.com3.0) PERUGIA . “In merito alla frana che a Citerna ha danneggiato la strada comunale di Pantaneto, attualmente chiusa al traffico con ordinanza sindacale, abbiamo presentato una interrogazione alla Giunta regionale per fare chiarezza su come sono stati spesi gli oltre 80mila euro che la Regione stanziò nel 2011 per ripristinare la stesso tratto di strada, danneggiato da una nuova frana sullo stesso punto”. Così il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni per il quale si rende necessario “verificare la qualità dei lavori di sistemazione della strada che si conclusero a tempo di record nel novembre 2011”.

L’auspicio del capogruppo leghista è che “la Regione si adoperi con urgenza affinché partano i lavori per la sistemazione della carreggiata ed il conseguente ripristino di una viabilità importante che collega direttamente il capoluogo del comune alla strada statale che conduce ad Arezzo ed ai vicini comuni toscani. Proprio in questi giorni – aggiunge Cirignoni – la neo costituita Agenzia regionale della forestazione ha presentato al Consiglio regionale il programma di interventi per l’anno 2013 dal quale si evince come la stessa Agenzia, che ha assorbito le Comunità montane, avrebbe sia le competenze, che le risorse e gli operai (oltre 120 in Alta valle del Tevere) per intervenire a tempo di record sulla frana di Pantaneto”.

“Lo stesso Commissario umbro per la mitigazione del dissesto idrogeologico, il cui ufficio può contare sulla collaborazione di oltre 20 dirigenti regionali – rimarca Cirignoni -, potrebbe intervenire, avendo competenze e risorse per farlo”. Per Cirignoni, in conclusione, “serve la volontà politica per dare risposte ad un territorio spesso trascurato dalla Regione e dalla Provincia, sulla cui viabilità, come in questo caso, gravano limiti di velocità da 30 chilometri orari che erano attuali quando i fratelli Wright sperimentavano i primi velivoli e le auto si mettevano in moto a manovella”.

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