Forza Nuova Umbria, primo punto: agricoltura!

Il primo “punto” del programma politico di Forza Nuova per queste elezioni regionali dell’Umbria, tratta il tema tra i più importanti quale è quello dell’agricoltura.
Si legge nello stesso: “Rilancio dell’agricoltura: Torniamo ad apprezzare le ricchezze del nostro suolo. Azione di rilancio del lavoro agricolo e dell’allevamento attraverso sgravi fiscali. Protezione e tutela del lavoro italiano tramite agevolazioni finanziarie e concessione dei terreni abbandonati ai giovani agricoltori. Abolizione IMU su terreni e strutture ad uso agricolo e abolizione delle quote produttive. Incentivare i prodotti a KM 0: istituzione di mercati nei principali comuni, inserimento all’interno delle mense scolastiche di almeno il 40 % dei prodotti trasformati a km 0 e inserimento dei prodotti regionali, con appositi reparti, all’interno della GDO.”

La proposta è già chiara ed esaustiva di suo. Ma perché una così forte importanza per l’agricoltura tanto da farne oggetto del primo punto del proprio programma? La risposta è semplice: perché l’agricoltura è ad oggi bistrattata e lasciata totalmente all’incuria da parte della politica nazionale e regionale; il settore agricolo italiano subisce una concorrenza sleale da prodotti che vengono dall’estero con minori costi ma anche con qualità nettamente inferiori e che minano la capacità di vendita dei prodotti della nostra terra e prima di questo rischiano di essere poco sani per l’alimentazione della popolazione italiana.

A fronte di questo abbandono e di totale inconsiderazione che subisce il settore agricolo italiano, Forza Nuova si fa porta bandiera di esso. L’agricoltura deve tornare ad essere motore economico e sociale. Per essere una dei leader mondiali in campo agricolo, l’Italia possiede il tutto necessario: la terra, il sole e l’acqua. Noi camminiamo sopra un “cumulo d’oro”, e non possiamo permetterci di perderlo.

La crisi economica sta mettendo a dura prova tutta la produzione italiana, ma lo Stato non può concentrare i suoi sforzi solo sul rilancio dell’industria. Una “leva di partenza” può essere e deve essere proprio l’agricoltura. Ed allora qui le proposte innovative di F.N. come lo sgravio fiscale e la concessione di terreni abbandonati ai giovani agricoltori. Perché l’agricoltura deve essere alleggerita dalla pesante tassazione e ad essa necessita una linfa nuova e chi meglio dei giovani senza occupazione per dargliela?
L’incentivo a produrre e a consumare i prodotti a KM 0, perché questo nuovo slancio agricolo possa ripartire in modo capillare incominciando dai singoli territori e favorendo il consumo dei prodotti del luogo anche all’interno del settore pubblico.

L’agricoltura è l’amore della propria terra ed il prendersi cura di essa, ed un popolo che si prende cura della propria terra si prende cura di se stesso.

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