Flamini/Prc: “Vicenda Barberini, dagli strali ai cioccolatini”

Per l’Umbria si tratta di un ulteriore e pesante disastro, visto il forte depotenziamento

Flamini/Prc: “Vicenda Barberini, dagli strali ai cioccolatini"

Flamini/Prc: “Vicenda Barberini, dagli strali ai cioccolatini. La montagna ha partorito il topolino ”

La presunta crisi politica di giunta tutta interna al PD che ha tenuto sostanzialmente ferma la Regione per quattro mesi si è risolta con il rientro in giunta di Barberini, il tutto, a quanto è dato di sapere, grazie a roboanti e vuote dichiarazioni d’intenti con tanto di cioccolatini. Vogliamo ripeterlo: sulle nomine dei direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere si è consumata una sorta di resa di conti interna al PD umbro finita, come nella migliore tradizione, a tarallucci e vino e senza nessun risultato concreto e visibile rispetto alle questioni che erano state poste dallo stesso Barberini.

Ovviamente sui tagli nazionali alla sanità umbra targati Renzi tutti zitti, fatto sul quale evidentemente erano e sono tutti d’accordo. I cittadini umbri, mentre stanno già toccando con mano le ricadute concrete dell’entrata in vigore del decreto Lorenzin con le oltre 200 voci presenti nell’elenco degli esami clinici che il Sistema sanitario nazionale ha iniziato a coprire solo a certe condizioni, hanno così assistito ad una vera e propria farsa. Peggio. Anche la guardia medica notturna è stata di fatto abolita, non ci sarà più un servizio di assistenza 24 ore su 24 e il servizio stesso sarà scaricato sui Pronto Soccorso e sul 118, andando a complicare ulteriormente una situazione già difficile e a sovraccaricare questi servizi. La Regione non ha detto una parola. La verità è che Renzi lavora per lo smantellamento definitivo del sistema sanitario pubblico e nazionale.

Per l’Umbria si tratta di un ulteriore e pesante disastro, visto il forte depotenziamento dei livelli di assistenza causato dai tagli e dall’assenza di ogni programmazione regionale nella ripartizione delle risorse e nell’organizzazione dei servizi. Non c’è ancora il nuovo piano regionale sanitario, non è stato aperto alcun ragionamento sulla riduzione degli stipendi dei direttori, non è stata avanzata nessuna proposta concreta per ridurre il dramma delle lista d’attesa e per potenziare la medicina di territorio e la prevenzione. A pagare per questa situazione saranno i cittadini e le fasce più deboli della società. Di sicuro è chiaro a tutti che, tra una crisi di maggioranza e l’altra, la montagna ha partorito il topolino.

da Enrico Flamini – Segretario Regionale di Rifondazione comunista dell’Umbria

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