Flamini/Prc Perugia: Moratoria sugli sfratti e campagna “Sfratti Zero”

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prc(umbriajournal.com) PERUGIA – Pienamente riuscita l’assemblea pubblica “Le proposte per difendere il diritto alla casa”, organizzata da Rifondazione comunista di Perugia e alla quale hanno preso parte Enrico Flamini (Segretario Provinciale Prc Perugia), Stefano Vinti (Assessore regione Umbria Politiche Abitative), Maurilio Turchetti (Segretario Regionale Unione Inquilini Umbria) e Luciano della Vecchia (Segretario Regionale Prc Umbria).
Come hanno ricordato l’assessore regionale e il Segretario Regionale Unione Inquilini Umbria, i dati sull’emergenza abitativa parlano chiaro: in Italia nel 2012 i provvedimenti di convalida degli sfratti sono stati 70 mila ed il 95% di questi sono i cosiddetti “sfratti incolpevoli”, dovuti cioè a problematiche legate alla morosità. Ventottomila famiglie sono rimaste senza abitazione, soprattutto per vicende legate alla crisi economica ed alla perdita del posto di lavoro. Anche in Umbria si registra una situazione drammatica. Nei prossimi tre anni 4500 famiglie potrebbero restare senza casa per la crisi occupazionale, ma anche per l’impennata degli affitti con punte del 150% per i nuovi. Nella classifica generale stilata dal Ministero dell’Interno Perugia si piazza al 10° posto con 984 esecuzioni nel 2012, cifra destinata a salire se si considera che i dati sono ancora provvisori e che le stime per il 2013 parlano di 1300 possibili sfratti. Così come è preoccupante l’indice della sofferenza abitativa (il rapporto tra gli sfratti emessi e la popolazione residente).

Per questo valutiamo positivamente la proposta della Regione Umbria volta a tutelare soprattutto coloro che da anni si trovano iscritti nelle liste di attesa per usufruire di alloggi pubblici. Si tratta di mettere a disposizione bonus di 30000 euro per i precari, gli sfrattati e per sollecitare all’acquisto nei centri storici e di attuare una collaborazione tra regione e privati. I proprietari che sconteranno maggiormente il canone concordato, avranno un aiuto dalla regione per la caparra, poi scorrendo le liste di attesa si correrà in aiuto agli sfrattati, che potranno contrarre un contratto di affitto col proprietario non superiore ai 250 euro mensili. Tutto ciò in collaborazione anche con la Guardia di Finanza, che dovrà verificare la reale necessità di usufruire di alloggi pubblici, o meno. Il diritto alla casa è un diritto costituzionale, per questo non possono essere più tollerate azioni che non rispettino la legalità.

Infatti, ancora una volta, le conseguenze più pesanti della crisi economica e delle misure di austerità messe in campo dai governi che si sono succeduti vengono scaricate sulle spalle dei lavoratori e sulle fasce sociali più deboli della popolazione.
Per questo il Parlamento deve porre l’emergenza abitativa tra le priorità attraverso iniziative concrete con una riforma della legge sulle locazioni, il rifinanziamento del fondo a sostegno della locazione e la costituzione di un osservatorio nazionale sulla condizione abitativa. Su questi aspetti, come ha ricordato il segretario regionale Della vecchia, occorre però che tutte le Istituzioni dell’Umbria e in particolar modo le forze politiche e sociali della sinistra intervengano con chiarezza e fermezza rispetto al disastro sociale che sta invece confermando l’attuale governo anche sulle politiche abitative.

Rifondazione comunista di Perugia si mobiliterà nell’immediato per intervenire presso tutte le Istituzioni preposte chiedendo l’immediata moratoria sugli sfratti, sarà insieme all’Unione Inquilini in tutte le mobilitazioni a difesa del diritto all’abitare e, esattamente come abbiamo fatto l’anno passato, rilancerà con maggior forza la campagna nazionale “Sfratti Zero”.

Enrico Flamini
Segretario provinciale Prc Perugia

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