Festa regionale del Pd, Guerini e Richetti a Castiglione del Lago

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Festa regionale del Pd, Guerini e Richetti a Castiglione del Lago

Festa regionale del Pd, Guerini e Richetti a Castiglione del Lago

CASTIGLIONE DEL LAGO – Lorenzo Guerini e Matteo Richetti, dalla segreteria nazionale del Partito Democratico, hanno trovato, ieri, la folla delle grandi occasioni alla Festa regionale del Pd Umbria a Castiglione del Lago. “Entusiasmo e grande partecipazione – sottolinea il segretario umbro dei dem Giacomo Leonelli – ci confermano che con questa Festa, ambiziosa e coraggiosa, abbiamo vinto una scommessa. Abbiamo costruito un programma concentrato sui temi più importanti dell’agenda politica del Paese e dell’Umbria, arricchito da due appuntamenti su cui abbiamo investito molto in termini di impegno e di energie: l’assemblea programmatica e organizzativa coi tavoli sullo stato di attuazione del programma e la scuola di formazione”. Anche di questo si è parlato ieri sera, nell’arena politica della Festa, con Leonelli e Richetti intervistati dal giornalista di RaiNews24 Roberto Vicaretti.

“Qui a Castiglione del Lago – ha detto il segretario – abbiamo posto la prima pietra di un nuovo progetto per l’Umbria. Un progetto che vogliamo condiviso con le nostre comunità e che parli soprattutto a chi cerca uno spazio di realizzazione e di futuro in questa regione; penso, in particolare, ai giovani, a quelli che lo erano prima della crisi, e penso a quanti sono usciti dal mondo del lavoro e faticano a rientrarci. Andando in questa direzione, dunque, abbiamo messo in campo alcune proposte concrete e stiamo declinando alcuni temi centrali per un nuovo modello di sviluppo.

Con il progetto su Bellezza e qualità, i talenti dell’Umbria per lo sviluppo e l’occupazione, che farà tappa sabato prossimo a Gubbio, abbiamo fatto proprio questo: messo in campo una nuova visione con l’ambizione di essere il primo partito a fare di questi temi, delle nostre ricchezze e del nostro patrimonio di ingegno, qualità, bellezze artistiche, paesaggistiche e ambientali, il motore di un nuovo e solido sviluppo. Tutto questo perchè siamo consapevoli che non basta un biglietto da visita un po’ ipolverato, pur rivendicando la tradizione del centrosinistra di governo; e non basta dire quanto di buono si è fatto. Ci aspettano anni complicati e impegnativi e noi vogliamo attrezzarci ad affrontarli con una proposta all’altezza delle sfide”.

Qui il richiamo all’unità di intenti del segretario, incalzato insieme a Richetti sul tema della scissione nel centrosinistra. Un fatto percepito con “amarezza e a volte anche con rabbia – ha sottolineato – dal nostro popolo, che non ha capito e ci chiede unità”. Anche perchè “davanti alle liti non emerge quello che facciamo. Faccio un esempio: in Umbria siamo stati i primi a introdurre il reddito di inclusione, misura oggi replicata a livello nazionale, ma i media nazionali non se ne sono accorti e questo perchè eravamo troppo impegnati a discutere degli assetti di giunta”.

“È stata l’operazione politica più demenziale degli ultimi anni – ha aggiunto Richetti. Non riesco a vedere l’intelligenza di questa scelta”, fatta non per vincere e cambiare le cose ma per far perdere il Pd, Sicilia docet. Per quanto riguarda il Pd, una è la priorità: “tornare in prossimità dei bisogni, guardare di più le persone negli occhi e meno le rassegne stampa”, perchè se un problema c’è stato “non è stato di comunicazione, ma di relazione col Paese”. “Servono – allora – processi di cambiamento radicali, molto forti, anche se noi facciamo troppa fatica a farci scuotere dalle cose nuove”. A iniziare dall’abolizione dei vitalizi, “una questione di uguaglianza”, e dallo Ius Soli, “che non è solo un riconoscimento giuridico, ma un fatto di identità”.

Nel pomeriggio al centro del dibattito c’è stato “Il Pd e la sfida del governo”, a parlarne Lorenzo Guerini, insieme ai parlamentari umbri del Pd Giampiero Giulietti e Gianluca Rossi e al responsabile organizzazione regionale Matteo Burico. “Aver preso il Paese nelle condizioni in cui l’abbiamo preso e averlo portato a un segno più è un fatto decisamente positivo” ha sottolineato Rossi. Cui si aggiunge la battaglia sui diritti, che rappresenta un tratto distintivo del centrosinistra. Rimangono, però, “molto forti – ancora Rossi – le disuguaglianze, non solo sociali ma anche di ordine territoriale ed è tempo di accorciare le distanze”.

“Questa è stata la legislatura dell’Europa – secondo Giulietti – dell’impegno serio e forte per far sì che ci fosse una Europa di crescita e investimenti; è stata la legislatura dei diritti, elemento di grande orgoglio. E dopo una partenza complicata, ora  migliorano tutti gli indicatori, segnali che danno il senso del lavoro fatto, anche per ridurre la pressione fiscale”. Ora “dovremmo essere meno bravi a litigare tra di noi e più bravi a rivendicare le cose buone fatte”.

“Spesso siamo meglio di come ci rappresentiamo – ha sottolineato Guerini. Il Pd è una comunità di donne e uomini che si impegnano, inseguono un ideale e lavorano per dare risposte. Attenzione a buttare via tutto”. “Ora, però, se gli indicatori tornano positivi e l’economia dà segni di iniziare a stare bene, la società continua a stare male e questo deve essere, nel prossimo futuro, il cuore del nostro intervento. Avremo bisogno che questa ripresa porti occupazione e giovani e contrasto alla povertà devono essere il cuore del nostro intervento”.

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